Alzi la mano chi si è sorpreso nel sentire che c’era pure lui, Flavio Briatore, nell’elenco dei 7500 cittadini italiani a cui erano intestati altrettanti conti svizzeri travolti dallo scandalo Swissleaks. Pochi, probabilmente. Oh, si trova in ottima compagnia, il re della Costa Smeralda: nella lista Falciani ci sono veri sovrani, come Abdallah di Giordania e Mohamed VI del Marocco, campioni dello sport come Fernando Alonso e Diego Forlan, stelle della musica come Phil Collins e Tina Turner, etc etc. Ma l’ex proprietario del Billionaire, con qualche ragione, non ci sta a passare per evasore fiscale:

Evasore io? In realtà dovrebbero darmi una medaglia“, attacca il manager piemontese in un’intervista al QN, “visto che un po’ di quattrini in Italia io li ho portati, nonostante non sia esattamente un paradiso per gli investitori”. Alla Stampa precisa: “Un evasore è chi produce reddito in Italia e poi lo porta all’estero, e non è certo il mio caso. Io ho il diritto di avere conti dove operano le mie società, compresa la Svizzera, certo“. Briatore, peraltro, non risiede in Italia da quasi trent’anni, “e qui non ho né case né conti correnti, a parte quello del Twiga“, riferendosi alla discoteca di sua proprietà a Forte dei Marmi. “Prima di affibbiare patenti di evasore a chiunque, bisogna vedere dove ha fatto i soldi; e io i soldi, se li ho fatti, li ho fatti all’estero“.

Già che c’è, il businessman dall’occhiale ceruleo ne approfitta anche per enunciare il suo rimedio a tutti i mali italiani: una bella tirannia, benché, bontà sua, mitigata da una data di scadenza. “Metaforicamente parlando, in Italia ci vorrebbe una dittatura temporanea”, pontifica l’ex mago della F1, ”chi vince le elezioni deve governare senza impicci e alla fine i cittadini giudicheranno“. Nel frattempo, è solo questione di mesi prima che la sua nuova compagnia aerea, ovviamente da sogno e ovviamente chiamata “Billion Air”, inizi a far la spola tra Olbia e Roma e Milano per trasportare nell’amata Sardegna tutto il meglio della fighetteria milanese e capitolina.