Swissleaks, L’Espresso ha pubblicato altri nomi di italiani presenti nella lista Falciani – ognuno di loro dovrebbe quindi aver avuto un conto corrente aperto nella Hsbc private bank di Ginevra. Tra di loro c’è anche una cuoca di 36 anni, disoccupata – di lei si sa solo il nome Barbara e l’iniziale del cognome F. – e di origine bresciana, intestataria di un conto con 36 milioni di dollari – e come spiega la  Guardia di Finanza “il conto svizzero è stato acceso e movimentato utilizzando fraudolentemente i suoi dati anagrafici”. Si suppone che ci possa essere qualche relazione con il fatto che la donna abbia lavorato a meta degli anni Duemila per la scuderia Renault.

Tra i nuovi nomi usciti c’è quello di Giancarlo Boschetti, un manager che è stato anche amministratore delegato di Fiat auto,  lo stilista Renato Balestra, gli eredi del regista Sergio Leone, il direttore finanziario di Acea Franco Balsamo – l’Acea è la società di servizi pubblici controllata dal comune di Roma -, il costruttore Massimo Pessina, finito recentemente sui giornali, perché insieme ad altri avrebbe voluto rilevare l’Unità.

una novità rispetto al passato è che sono iniziati a circolare i primi nomi di ordini e istituzioni religiose con conti nella Hsbc. Per esempio mezzo milione di dollari sono stati associati all’Opera don Guanella. L’economo dell’ente ha dichiarato che “Quei conti ci servivano per i nostri scopi assistenziali in Svizzera”. Altri 35.000 dollari sono stati associati alla  provincia lombarda dei Frati minori Cappuccini - il portavoce ha parlato di conto aperto per raccogliere denaro da inviare alle missioni. Ci sarebbe anche un conto, chiuso prima del 207, dalle suore missionarie Scalabriniane.