Con il termine taggare (derivato dal verbo inglese “to tag” = “etichettare”) si intende letteralmente l’ azione di “contrassegnare con un tag”. Esattamente come per chattare (ovvero comunicare per mezzo di una chat), linkare (creare un collegamento ad un indirizzo internet) o zippare (comprimere un file in formato zip), ci troviamo di fronte all’ italianizzazione di un verbo inglese; in questo caso entrato nell’ uso corrente grazie al diffondersi dei social network. La maggioranza di questi offre infatti la possibilità di taggare una persona aggiungendo prima del nome utente il simbolo “@”. Per quanto riguarda poi facebook, il termine si riferisce nello specifico alla possibilità identificare e menzionare un utente (tramite etichetta o ‘tag’) associando il suo nome ad un contenuto pubblicato, come ad esempio album, foto, video e post. Dopo il tag, l’utente menzionato riceverà quindi una notifica e, a seconda delle impostazioni sulla privacy, l’immagine o il post in cui è stato taggato potrà apparire anche sulla sua bacheca. Su facebook, è possibile dare un nome ad un volto presente in una foto, semplicemente cliccandovi sopra con il mouse e scegliendo il nome corrispondente dalla lista dei propri amici. Per taggare un amico in un post, basterà invece digitare le prime lettere del suo nome utente e scegliere tra i profili che verranno proposti in automatico.

Per quanto riguarda poi il mondo del graffitismo, per tag si intende la firma del graffitista stesso, che può accompagnare l’opera o costituire l’opera stessa. Coloro che scrivono sul web, conoscono infine l’importanza di associare tag (etichette) ad ogni articolo, classificando così il contenuto ed aiutando in questo modo l’ utente a trovare con facilità ciò che sta cercando.