Nella mattinata di questa mattina la costa est di Taiwan è stata spazzata dal super tifone Nepartak, la prima tempesta tropicale della stagione che ha lasciato dietro di sé una scia di distruzione e ingenti disagi.

Oltre 15mila persone sono state infatti evacuate e costrette ad abbandonare le loro case prima che intorno alle 6 della mattina si scatenassero venti a una velocità di circa 235 km/h, dettaglio che ha reso Nepartak uno dei tifoni più violenti registrati dall’inizio del Novecento in avanti.

Le scuole della regione sono state chiuse e centinaia di voli sono stati cancellati in via precauzionale; si sono poi riscontri problemi alla fornitura elettrica per quasi 270mila abitazioni, e la maggior parte dei treni e delle navi ha dovuto fermarsi.

Il bilancio delle vittime si è invece mantenuto inferiore alle stime, forse troppo pessimiste: sinora sono rimaste ferite 66 persone, la maggior parte delle quali per gli oggetti trasportati dalle forti raffiche di vento, mentre un uomo è deceduto per annegamento.

Il percorso del tifone porterà l’emergenza verso la Cina, dove è atteso per la mattinata di sabato nella provincia orientale di Fujan. A Taiwan come conseguenza si prevedono invece piogge torrenziali fino a 500mm nelle zone di montagna, con il pericolo di valanghe che potrebbero mettere a rischio centinaia di vite.

Più di 35mila soldati sono stati messi in allerta nel caso servano ulteriori aiuti per le operazioni di evacuazione, mentre quasi un centinaio di rifugi sono stati edificati in fretta e furia.