Nella splendida cornice della Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale, il Comune di Milano Cultura e Palazzo Reale presenteranno “Il ciclo di Arhat”, un’esposizione di opere di pittura e sculture di grandi dimensioni realizzate dall’artista contemporaneo Takashi Murakami.

Dopo la mostra itinerante © MURAKAMI e la grande retrospettiva realizzata negli immensi e sfarzosi saloni della Reggia di Versailles, questa di Milano è una proposta del tutto inedita volta ad indagare le modalità di pittura dell’artista, rinnovate negli ultimi due anni, e per il quale proporrà tecniche e stili sviluppati dallo stesso a partire da Ego, grande rassegna del 2012 tenutasi all’ Al Riwaq Hall di Doha nel Qatar. Grazie ad una serie di lavori recenti selezionati, la mostra vuole sottolineare l’abilità dell’artista nel fondere una serie di riferimenti (storici, contemporanei e fantascientifici) in una moltitudine di stili, metodologie e forme, che con il tempo sono divenuti una sorta di marchio distintivo che ha fatto si che lo stilista divenisse uno tra i più celebrati del nostro tempo.

Gli argentei riflessi della scultura Oval Buddha Silver (2008), capolavoro d’imponente presenza con minuziosi dettagli, accoglieranno all’ingresso della mostra tutti i visitatori per poi proseguire con la presentazione di tre Arhat di grande formato, tra i 5 e i 10 metri di lunghezza, nati in risposta al grande terremoto in Giappone del 2011. Il termine Arhat deriva dal sanscrito e significa “essere che ha raggiunto l’illuminazione”, mentre le immagini rappresentate nei dipinti prende fonte da un antico racconto che narra le vicende dei monaci Buddisti che affrontano il declino e la morte, in cui mostri demoniaci e monaci decrepiti in tonache e paramenti tradizionali vagano percorrendo paesaggi psichedelici.

Nel corso della mostra si potranno notare una serie di autoritratti realizzati dall’artista, che vanno a rappresentare la sua continua ricerca della propria immagine e della sua percezione del suo posto nell’universo in perenne cambiamento; arrivando ad una terza serie di dipinti realizzati appositamente per l’esposizione e che ritrae una costellazione di teschi che si sovrappongono uno sull’altro, come una cascata, andando a fondersi insieme, con colori e forme psichedeliche che formano un contrasto con l’aspetto macabro del soggetto. L’intera immagine coordinata della mostra è frutto della collaborazione con lo Studio R.A.D.L., sponsor tecnico della mostra Takashi Murakami Il ciclo di Arhat.

La mostra, la prima del grande artista giapponese, è stata curata da Francesco Bonami, organizzata da Blum & Poe e Kaikai Kiki Co. Ltd. in collaborazione con ALTOFRAGILE e con il supporto speciale di yoox.com, e rimarrà aperta ai visitatori dal giovedì 24 luglio a domenica 7 settembre 2014. In concomitanza con l’esposizione , mercoledì 23 luglio alle 18.00 e giovedì 24 luglio alle 20.00, presso l’Apollo spazioCinema, sarà presentata l’anteprima Italiana di Jellyfish Eyes, il primo lungometraggio live-action di Murakami. Il film,  proiettato in lingua originale giapponese sottotitolato in inglese, è stato realizzato nel corso di questi ultimi dieci anni e per i quale è stata utilizzata sia l’azione dal vero che immagini generate al computer (CGI), andando a proporre un racconto sull’adolescenza nel Giappone contemporaneo, con un ragazzo protagonista che confronta il proprio passato con il proprio futuro post – Fukushima.

Ecco le info per la mostra:
Orari:

  • lunedì 14.30 – 19.30
  • martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30 – 19.30
  • giovedì e sabato 9.30 – 22.30
  • ultimo ingresso un’ora prima della chiusura

Biglietti:
INTERO € 5,00
RIDOTTO € 3,00 gruppi, over 65, studenti fino a 26 anni, portatori di handicap, convenzioni.

Per la proiezione di mercoledì 23 luglio 2014 presso la Sala Fedra dell’Apollo spazioCinema, l’ingresso sarà libro fino ad esaurimento posti.

Takashi Murakami

Takashi Murakami – foto comunicato stampa