Ci sono 29 indagati nel Lazio, fra i quali diversi politici , dirigenti e funzionari di Asl e ospedali, nell’inchiesta sul cosiddetto “business del caro estinto”. Tangenti delle imprese funebri (principalmente a Roma, ma anche nel resto della regione) per assicurarsi la gestione delle camere mortuarie, fino ad arrivare ai meccanismi di voto di scambio di tipo mafioso.

Gravissime le accuse formulate nell’inchiesta “Caronte“: corruzione, associazione per delinquere, associazione mafiosa e scambio elettorale politico-mafioso (foto by InfoPhoto).

I politici indagati dalla Procura di Roma sono: Domenico Gramazio (ex parlamentare di An e Pdl), suo figlio Luca (consigliere regionale Lazio di Forza Italia), Giordano Tredicine (ex vicecapogruppo Pdl nel Consiglio comunale di Roma), Marco Visconti (ex consigliere comunale a Roma); ad Anzio sono indagati il sindaco Luciano Bruschini, l’ex vicesindaco Patrizio Placidi e Maurizio Brugiatelli, coordinatore locale della Destra.

Tra i funzionari sanitari risultano indagati Vittorio Bonavita, ex dirigente Asl Roma B ed ex tesoriere dell’Udc Lazio; gli ex dirigenti dell’ospedale San Camillo Giovanni Bertoldi e Antonino Gilberto; nell’Asl Viterbo i dirigenti Luigi Macchitella, Roberto Noto e Diamante Pacchiarini; Elisabetta Paccapelo, ex direttore generale Asl Roma C.

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