Nuovi arresti per tangenti a Milano. Ad essere stati fermati, questa volta, i due giudici tributari Luigi Pellini e Gianfranco Vignoli Rinaldi, che fanno seguito agli arresti di Luigi Vassallo e Marina Seregni. I nuovi arresti sarebbero stati eseguiti perché gli accusati avrebbero intascato tangenti per far annullare accertamenti tributari per almeno un milione di euro.

Ad essere finito in manette anche l’imprenditore Matteo Invernizzi. Al centro di tutta l’indagine vi sarebbe una tangente di 60 mila euro che sarebbe stata nascosta in pacchi natalizi per essere poi consegnata. La tangente in questione riguarderebbe la presunta corruzione che sarebbe dovuta avvenire per “sistemare” due sentenze, una della commissione tributaria provinciale e una della commissione regionale.

Per quanto riguarda Luigi Vassallo, nell’ordinanza a suo carico si legge che l’uomo avrebbe ricevuto dall’imprenditore Matteo Invernizzi oltre sessantamila euro per garantirsi provvedimenti favorevoli a suo carico. Vassallo avrebbe quindi consegnato cinquemila euro a Luigi Pellini (fermato oggi dagli inquirenti), affinché accogliesse il ricorso pendente davanti alla sezione della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia.

Luigi Vassallo era stato arrestato il 17 dicembre 2015, colto in flagranza di reato mentre intascava una tangente di cinquemila euro dal personale di Dow Europe Gmbh (una multinazionale) che però stava collaborando con gli investigatori. Sarebbe stata poi la segretaria di Luigi Vassallo a spiegare come le tangenti arrivavano a coloro che si prestavano a ciò: i soldi che avrebbero corrotto i funzionari sarebbero arrivati proprio grazie alla consegna di cesti natalizi che la stessa segretaria preparava su indicazione di Vassallo.