Non si placa l’ondata giudiziaria verso le attività illecite negli appalti. Questa volta è il terremoto in Abruzzo del 2009 a tornare sotto i riflettori per storie di tangenti. Polizia e Guardia di finanza hanno arrestato cinque persone in merito a presunte mazzette riguardanti gli appalti per la ricostruzione di due chiese all’Aquila: Anime sante e S. Maria Paganica.

Gli arrestati sono:  Luciano Marchetti, ex vicecommissario ai Beni culturali alla ricostruzione; Alessandra Mancinelli, funzionaria del Mibac Abruzzo; Patrizio Cricchi, Graziano Rosone e Nunzio Massimo Vinci, imprenditori.

Le vicende di tangenti sui lavori per ricostruire L’Aquila dopo il terribile sisma del 2009 sono lunghe e partono fino dai primissimi mesi dopo il terremoto. A dicembre 2013 è stato arrestato il vicesindaco del capoluogo abruzzese Roberto Riga. Lo scandalo ha rischiato di travolgere anche il sindaco Massimo Cialente, il quale aveva annunciato inizialmente le proprie dimissioni, per poi ritirarle.