Dopo i 35 arresti eseguiti nella mattinata di ieri dalla Guardia di finanza di Venezia, nell’inchiesta su presunte tangenti legati agli appalti per la costruzione del Mose (il sistema di dighe mobili che dovrà proteggere la città dall’acqua alta), Giancarlo Galan, che per tre mandati è stato governatore del Veneto e che attualmente ricopre la carica di senatore di Forza Italia, si difende.

Da ciò che si legge dall’ordinanza del gip di Venezia, Galan avrebbe ricevuto, dal 2005 al 2011, uno stipendio annuale di un milione di euro da Giancarlo Mazzacurati, presidente del Cnv (Consorzio Venezia Nuova), anche tramite l’assessore Renato Chisso.

Finito dunque nell’occhio del ciclone, Galan si difende diffondendo una nota: “Chiederò di essere ascoltato il prima possibile con la certezza di poter fornire prove inoppugnabili della mia estraneità. Dalle prime informazioni che ho assunto e da quanto leggo sui mezzi d’informazione  nel dichiararmi totalmente estraneo alle accuse che mi sono mosse, accuse che si palesano del tutto generiche e inverosimili, per di più, provenienti da persone che hanno già goduto di miti trattamenti giudiziari e che hanno chiaramente evitato una nuova custodia cautelare, mi riprometto, dopo approfondita disamina degli atti con il mio Collegio di Difesa, di difendermi a tutto campo nelle sedi opportune, con la serenità ed il convincimento che la mia posizione sarà interamente chiarita. Spiace non essere stato ascoltato prima, dato che sono molti mesi che si indaga intorno a questa vicenda e mi sono sempre dichiarato più che disponibile a fornire le informazioni necessarie nella trasparenza più assoluta. Chiederò di essere ascoltato il prima possibile con la certezza di poter fornire prove inoppugnabili della mia estraneità.”