La lobby degli editori tedeschi cerca di seguire le orme di quelli francesi, spingendo sul governo di Angela Merkel e sul Bundesrat (il parlamento federale della Germania) per far approvare una legge che imponga a motori di ricerca e aggregatori web di pagare una tassa per l’uso dei link di giornali e riviste.

Il parlamento si riunirà alla fine di novembre per discutere della nuova legge sul copyright. Qualora questa legge dovesse venire approvata, gli editori potranno pretendere dai motori la rimozione dei link in caso di non pagamento del canone.

Ovviamente Google, il principale bersaglio di questa manovra, non l’ha presa bene. Un portavoce del colosso di Mountain View ha dichiarato che “La legge colpirà tutti gli utenti tedeschi di internet: la ricerca e, soprattutto, la ricerca di informazioni saranno gravemente danneggiate”. Google è alle prese in questo periodo con attacchi multipli e con vicende finanziarie non favorevoli, oltre a problemi nell’andamento delle sue controllate.

I politici tedeschi non sono compatti sulla vicenda. Alcuni parlamentari che appoggiano la coalizione governativa si sono dichiarati contrari ad una legge di questo tipo. Gli editori teutonici, allarmati da un calo del 20% nei ricavi negli ultimi anni, sperano così di rientrare dal crollo.

Molte voci ritengono che una misura del genere possa venire adottata anche in Italia.