Buone notizie per i contribuenti italiani che potranno rottamare le cartelle di pagamento fino al 21 aprile e non più il 31 marzo, come precedentemente annunciato. Un’occasione importante poiché, attraverso la rottamazione, è possibile chiudere una volta per tutte i problemi col fisco e, dunque, pagare le cartelle di pagamento senza interessi, sanzioni e more. Si tratta di tutti quei debiti notificati da Equitalia (in Sicilia, “Riscossione Sicilia”) dal 2000 al 31 dicembre 2016 che non stati saldati entro 60 giorni dalla notifica.

Tasse, non si pagano né interessi né sanzioni

Inizialmente il Governo aveva previsto la possibilità di presentare domanda entro il 31 marzo 2016. Poi, alla luce delle 600mila richieste, è stato ritenuto opportuno – dal Consiglio dei Ministri che si è riunito ieri – intervenire con un decreto ad hoc che consentisse ai contribuenti di presentare richiesta entro e non oltre il 21 aprile. Una decisione che serve anche ad Equitalia per rispondere ai contribuenti – che ne hanno fatto richiesta – entro il 15 giugno, e non più entro il 31 maggio, come precedentemente previsto.

Tasse, è boom di richieste per la rottamazione

Equitalia, infine, ha fatto sapere di aver registrato un alto afflusso di richieste di rottamazione delle cartelle di pagamento. E’ senza dubbio un’occasione unica per mettersi in regola col fisco.