Il ministro degli Affari regionali, Graziano Delrio, ha confermato che la mini-Imu del 2013, l’appendice della tassa sulla casa, sarà pagata da circa 12 milioni di italiani in 2.400 comuni, quelli che l’anno scorso hanno aumentato l’aliquota. Il governo non ha trovato i 440 milioni per scongiurare il pagamento respingendo la proposta dei sindaci dell’Emilia-Romagna di un prelievo fiscale aggiuntivo sui giochi d’azzardo (foto by InfoPhoto).

Ma la questione resta aperta: “Il problema del gioco d’azzardo va affrontato con occhi nuovi e lo Stato non può avere atteggiamenti ambigui. Intendo affrontare presto il problema ad un tavolo interministeriale”. Sono oltre 11 i miliardi incassati da giochi, lotto e lotterie, ma agli introiti del Ministero dell’Economia si sommano gli effetti tremendamente negativi che causano la ludopatia e la dipendenza dai giochi. Proprio per questo, durante la discussione parlamentare della legge di Stabilità, alcuni parlamentari del Pd avevano tentato di far passare un emendamento per aumentare il Preu (il prelievo erariale unico sui giochi d’azzardo, ndr). Un aumento che fu riproposto nel maxiemendamento di maggioranza al Senato ma prima che venisse votata la fiducia la misura venne tolta per la gioia delle lobby di slot e scommesse.

A inizio mese, i sindaci dell’Emilia-Romagna, impegnati in una campagna contro la ludopatia, hanno scritto a Napolitano e Letta per sottolineare la crescita del giro d’affari del gioco d’azzardo, oltre 100 miliardi di euro l’anno, denunciando il prelievo fiscale che è precipitato dal 30 al 10% negli ultimi dieci anni. Un leggero aumento della tassazione avrebbe certamente scongiurato il pagamento della mini-Imu. La battaglia è ancora in corso e tra i principali promotori c’è anche il Movimento 5 Stelle che presenterà un emendamento alla Camera sul decreto che abolisce la seconda rata Imu del 2013.

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