È stato fermato l’uomo che avrebbe picchiato a morte un 61enne, deceduto poco dopo presso l’Ospedale di Acireale per arresto cardiocircolatorio. Un vero e proprio pestaggio con calci e pugni ripreso dalle telecamere di videosorveglianza che, di fatto, hanno incastrato un uomo russo di 25 anni, accusato del reato di omicidio preterintenzionale aggravato. I militari sono riusciti a ricostruire – in pochissimo tempo – la dinamica dei fatti grazie ad un’intensa attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Catania.

Tassista picchiato, l’aggressore era fuggito a Milazzo

Il tassista – stando ad una prima ricostruzione – sarebbe stato accusato dall’aggressore di aver sottratto il portafogli alla sua compagna, una donna che pochi giorni prima era salita sul taxi (senza licenza) della vittima. Accuse che il tassista avrebbe sempre respinto: non era stato lui a rubare quei soldi.

Così l’aggressore, un cittadino russo di 25 anni, avrebbe cercato il 61enne nei pressi della stazione di Acireale prendendolo subito a calci e pugni. Una lite – scrivono gli inquirenti - “protrattasi a più riprese sotto gli occhi increduli e spaventati dei presenti”. Come si evince dal video, nessuno interviene e l’aggressore fugge via tranquillamente.

L’indagato, poi, in compagnia della fidanzata e di un’amica, avrebbe preso un treno per Messina: destinazione la città di Milazzo.