Un prodotto più flessibile e più conveniente in un mercato sempre più incerto.

Il tasso misto si propone in questo momento di grave crisi economica e finanziaria quale validissima alternativa al tasso fisso o variabile. Eppure, secondo un’indagine Mutui.it, solo il 2% di chi chiede un mutuo sceglie il tasso misto, nonostante la concreta convenienza.

Le attuali dinamiche del mercato consiglierebbero, in realtà, il mutuo a tasso misto, perché più vantaggioso e più flessibile rispetto ad altre forme di mutui. E in effetti, chi ha intenzione di acquistare casa nonostante il momento difficile corre il rischio di fare un investimento sbagliato e, per maggiore sicurezza, deve valutare bene la scelta del tasso da applicare per stabilire l’ammontare della rata.

Esistono diverse tipologie di mutuo a tasso misto: le più comuni danno al mutuatario la possibilità di modificare il tipo di tasso, a scadenze definite, passando dal tasso fisso al tasso variabile o viceversa o rinegoziandolo in base all’andamento del costo del denaro e alla situazione macro o micro economica. Altri mutui di questo tipo, invece, impostano un tasso variabile, e quindi una rata più bassa, nella prima fase di finanziamento, poi, in un momento successivo, passano ad un tasso fisso che viene predefinito già in fase di stipula del contratto.

Qualunque sia la tipologia scelta, il mutuo misto è sempre uno strumento finanziario che consente al cliente valide forme di flessibilità, adattando il tasso – e, quindi, anche la rata – alla situazione contingente di mercato o alle proprie disponibilità finanziarie del momento. Il mutuo misto, in sintesi, significa maggiore libertà dai vincoli imposti dalle altre tipologie di mutuo anche se comporta maggiori costi da parte delle banche, in termini di spread o di altre spese di rinegoziazione. Tuttavia, il tasso misto non perde la sua validità come alternativa più conveniente, tenendo sempre presente che è comunque possibile surrogare il mutuo, senza spese aggiuntive, quando e se gli spread torneranno a livelli più contenuti.

Secondo l’indagine Mutui.it condotta tra le domande di tasso misto, la richiesta media per questo tipo di finanziamento è di 147.000 euro, pari al 61% del valore dell’immobile che si intende ipotecare. Questo dimostra che l’acquirente di oggi è più consapevole della situazione economica e del mercato del denaro. Quindi mette da parte del denaro, prima di decidere l’acquisto. Lo dimostra il fatto che la richiesta viene da acquirenti sui 38 anni, un’età in cui è possibile aver accantonato la somma destinata all’acquisto della casa.