Aggiornamento ore 15:23

TAV, Erri De Luca assolto: fatto non sussiste

Erri De Luca è stato assolto dall’accusa di istigazione a delinquere perché il fatto non sussiste. Lo scrittore ha commentato la sentenza di assoluzione rinnovando il suo impegno a difesa dei diritti dei cittadini:

È stata impedita una ingiustizia, quest’aula è un avamposto sul presente prossimo. Ora mi sento tornato un cittadino qualunque. Ma la Valle di Susa resta una questione che mi riguarda. Di questo processo mi rimane la grande solidarietà delle persone che mi hanno sostenuto, in Italia e in Francia.

TAV, Erri De Luca a processo: sabotaggio è legittima difesa

I pm di Torino Andrea Padalino e Antonio Rinaudo hanno chiesto 8 mesi di reclusione per lo scrittore campano Erri De Luca nell’ambito del processo sul presunto sabotaggio della TAV, la linea ad alta velocità Torino-Lione. Erri De Luca è stato accusato di istigazione a delinquere per aver invitato la popolazione a boicottare la TAV.

Lo scrittore in attesa della sentenza prevista per oggi, che sarà emessa dal giudice Immacolata Iadeluca, si è detto sereno:

I miei colleghi stranieri continuano a non capire il perché di questo processo, io sono tranquillo.

De Luca ha ribadito le sue convinzioni sul sabotaggio della TAV in una dichiarazione spontanea letta oggi in Aula:

Confermo la mia convinzione che la linea sedicente ad Alta Velocità va intralciata, impedita e sabotata per legittima difesa del suolo, dell’aria e dell’acqua. Anche se non fossi io lo scrittore incriminato sarei comunque qui dove si sta compiendo un esperimento, un tentativo di mettere a tacere parole contrarie.

Erri De Luca ha poi proseguito affermando di sentirsi parte lesa per la censura subita:

Sono stato incriminato per un articolo del codice penale che risale al 1930 che considero superato dalla successiva stesura della Costituzione.

Se il giudice emettesse una sentenza di condanna secondo lo scrittore il capo d’accusa invaliderebbe l’articolo 21 della Costituzione.

Erri De Luca: se quello che ho detto è reato, l’ho ripetuto e continuerò a ripeterlo

Lo scrittore, forte del sostegno di migliaia di cittadini, ha affermato di non avere alcuna intenzione di ritrattare le sue dichiarazioni sulla TAV.

Ritengo inapplicabili al mio caso le attenuanti generiche. Se quello che ho detto è reato, l’ho ripetuto e continuerò a ripeterlo. La mia parola contraria sussiste e aspetto di sapere se costituisce reato.

La sentenza del giudice Immacolata Iadeluca sul caso TAV-Erri De Luca è attesa per le 13. I sostenitori dello scrittore si dicono pronti a festeggiare De Luca a Bussoleno sia in caso di condanna che di assoluzione.