I lavori per la Tav Torino-Lione continuano, nonostante l’opposizione della nuova sindaca di Torino Chiara Appendino. Il primo cittadino si è sempre detta contraria alla realizzazione dell’opera, ma ha comunque mostrato apertura verso il dibattito scientifico, dicendosi disposta a studiare senza pregiudizi il progetto dell’alta velocità in Val di Susa. Grazie anche ai toni più distesi adottati dall’esponente del Movimento 5 Stelle ieri è stato possibile stabilire un calendario dei lavori e parlare di cifre.

In generale l’atmosfera è stata molto positiva: abbiamo dato alla prima cittadina elementi in più, per esempio sul fatto che lo stato dei lavori è più avanzato di quanto pensasse e le abbiamo consegnato il cronoprogramma delle attività in corso. All’opera non sono interessate soltanto Italia e Francia, perché coinvolge il 18 per cento della popolazione europea in regioni che rappresentano il 17 per cento del PIL europeo. L’Unione Europea non assegna 4 miliardi di euro a un progetto in cui non crede

ha spiegato Jan Brinkhorst, coordinatore europeo del corridoio Mediterraneo.

Tav: una tratta ferroviaria da 8,6 miliardi di euro

All’incontro con il sindaco Appendino, insieme a Brinkhorst, era presente anche Louis Besson, presidente della commissione intergovernativa italo-francese della Tav Torino-Lione. Nel corso dell’incontro sono emerse le cifre della grande opera: 8,6 miliardi di euro per 57 km di tunnel che collegano due stazioni internazionali, quella di Susa in Italia e quella di St. Jean de Maurienne in Francia. Per la prossima settimana è in agenda l’incontro con il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio.

Nel frattempo i lavori per gli scavi a Chiomonte proseguono con l’ok alla realizzazione dell’ultimo cunicolo esplorativo, lungo 9 km. Brinkhorst e Besson hanno anche presentato un progetto per la realizzazione di 46 km di rete ferroviaria nazionale che collegherà la stazione di Susa a Torino per un costo di circa 1,7 miliardi di euro. A questa spesa bisognerà aggiungere i costi per l’adeguamento delle tratte che dal capoluogo piemontese portano a Genova, Novara e Milano. L’ok per l’inizio dei lavori è atteso per il prossimo autunno mentre a gennaio il Parlamento italiano e quello francese ratificheranno il protocollo d’intesa. Se tutto dovesse procedere secondo i piani i lavori nei cantieri del tunnel di base dovrebbero partire a luglio del 2017. Per la Tav completa invece bisognerà attendere il 2030.