I taxi di Londra sono da sempre un’autorità, il simbolo di una città e di un modo di vivere. Ma anche le icone soffrono la crisi economica e così, dopo tanti decenni (secoli?), i Black Cabs passano la mano e diventano… cinesi.

Il simbolo per antonomasia di sua Maestà la Regina del Regno Unito diventa cinese. Sembra impossibile, invece è proprio così. La fabbrica di Coventry che produce da sempre i taxi londinesi, la Manganese Bronze, ha dovuto fare un passo indietro, reduce com’era da quattro anni di bilanci in costante rosso. Entrata in amministrazione controllata, ha visto necessario rivolgersi a nuovi investitori.

E dunque ecco che i cinesi, che già hanno diverse attività in tutto il Regno Unito, si sono prese in mano anche la produzione dei Black Cabs: i taxi londinesi, parte della storia del costume inglese, diventano “gialli”. Ad acquisirla la Geely, brand automobilistico della Repubblica Popolare che già possiede la Volvo, ha pagato appena 11 milioni di sterline, 13 milioni di euro. E’ costato di più Mario Balotelli a Silvio Berlusconi, giusto per capire…

E ora potranno essere riassunti i 107 operai licenziati in precedenza. Viva i Black Cabs, ma anche viva Londra e la Cina.