Presentata la stagione 2014-2015 della Scala di Milano nel corso di una conferenza stampa tenuta dal futuro sovrintendente Alexander Pereira e dal sindaco Giuliano Pisapia. Sarà una stagione ‘oversize’ estesa al periodo estivo in coincidenza con Expo 2015 e caratterizzata da grandi ritorni come quello del tenore Roberto Alagna. Diciasette le opere in programma, sette i balletti, oltre ai concerti, ‘La Cenerentola per i bambini’ e un festival delle orchestre internazionali in occasione dell’Esposizione. Dal primo maggio 2015 inizierà quindi il cartellone speciale per Expo. “I sindacati non sono definitivamente d’accordo sul fatto di fare il primo maggio, data di inizio dell’Expo, la Turandot’”, ha riconosciuto Pereira, “ma spero sia così”. Altri titoli dell’estate-autunno 2015 saranno ‘Otello’ di Gioacchino Rossini (che mancava dalla Scala dal 1870) e ‘Il barbiere di Siviglia’, ‘La Boheme’ di Giacomo, Puccini con regia di Franco Zeffirelli, ‘L’elisir d’amore’ di Gaetano Donizetti (direttore Nello Santi) e ‘Fin de partie’ di Gyorgy Kurtag (ispirato al testo di Samuel Beckett).

Dal Fidelio di Beethoven che inaugurerà la stagione, alla Turandot di Puccini che aprirà gli spettacoli dei sei mesi di Expo 2015, passando per opere e balletti, il Teatro alla Scala si mostra al Mondo in tutto il suo splendore”. Così il sindaco di Milano e presidente della Fondazione Teatro alla Scala, Giuliano Pisapia, ha commentato la presentazione della stagione 2014/2015. “Una stagione in cui vogliamo fare brillare la gioia universale della grande musica senza tempo. Quella gioia è il dono più bello che Milano fa ai popoli e alle culture del mondo per L’Esposizione universale. Una stagione affascinante che il Maestro Chailly ha già definito una delle migliori degli ultimi cinquant’anni.

Per il primo cittadino di Milano, la Scala contribuirà al successo di Expo con oltre 100 spettacoli in calendario durante i 6 mesi dell’Esposizione, inserendosi a pieno titolo nel programma degli ”Expo in Città”. Il Teatro, infatti, sarà aperto tutti i giorni garantendo un’altissima offerta culturale ai milioni di visitatori che si troveranno a Milano. Il tempio della lirica sarà, dunque, protagonista di una stagione di grande prestigio e dal forte richiamo internazionale, valorizzando tutti coloro che rendono possibile una magia senza confini a ogni alzata di sipario. “Ritorneranno alla Scala i grandi Direttori, i grandi cantanti e le orchestre che insieme a quella scaligera, portano nel mondo l’eccellenza musicale”, ha inoltre sottolineato Pisapia.

Annunciato anche il progetto “Scala aperta” che prevede 20 serate con biglietti a metà prezzo. Questa stagione si caratterizza in maniera particolare anche perché permetterà a chiunque di entrare per la prima volta con alcuni spettacoli a prezzi più bassi del 50% e addirittura alcuni gratuiti”, ha sottolineato Pisapia. In realtà, oltre all’introduzione di offerte low cost, vi sarà un adeguamento dei prezzi che comporterà un aumento delle tariffe di alcuni biglietti (quelli delle opere tradizionali, che passeranno da 210 a 250 euro) e una diminuzione di altri (il biglietto per le opere contemporanee passerà da 210 a 150). Cambio anche nella formula abbonamento: il carnet a dieci recite sarà arricchito di un titolo, con la conseguenza che l’abbonamento costerà 130 euro in più. “Abbiamo abbassato il prezzo medio dell’abbonamento“, ha però precisato Pereira, “chiediamo il supporto degli abbonati per sostenere questa grandissima stagione“. Al tempo stesso il manager austriaco pensa al pubblico di domani: ecco dunque il progetto ‘Grandi Opere per Piccoli’, destinato appunto ai bambini, il cui primo titolo è la Cenerentola di Rossini. L’idea è quella di ridurre le opere a un’ora e mezza, inserendo nel cast i giovani artisti e musicisti dell’Accademia della Scala, nella speranza raggiungere circa 25mila piccoli spettatori di Milano e Lombardia: ingressi gratuiti per loro e prezzi popolari per gli accompagnatori, questa la formula.

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