L’insegnamento delle tecniche di primo soccorso potrebbe presto diventare obbligatorio nelle scuole italiane. Lo prevede un maxiemendamento contenuto nel tanto contestato ddl La buona scuola. L’articolo 1 comma 10 della proposta di modifica del ddl intende favorire l’apprendimento delle manovre di emergenza sanitarie nelle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Purtroppo per i corsi non saranno previsti contributi statali. Le scuole dovranno reperire i fondi dalle risorse già limitate disponibili o chiedere agli operatori del 118 e altre strutture sanitarie locali di formare gratuitamente gli studenti, “adottando” un istituto.

Il maxiemendamento che propone di rendere obbligatorio l’apprendimento delle tecniche di soccorso nelle scuole è stato caldeggiato dall’Italian Resuscitation Council, il Gruppo Italiano per la Rianimazione, Irc, che si è detto disponibile a mettere a disposizione degli studenti gratuitamente il materiale didattico, già reperibile sul portale Viva.

Il portavoce dell’Irc, Federico Semeraro, ha espresso la sua soddisfazione per la presentazione del provvedimento:

Finalmente l’insegnamento del primo soccorso nelle scuole è stato messo nero su bianco, mentre prima la decisione se fare formazione rientrava nell’autonomia di ogni dirigente scolastico. Una volta tanto siamo tra i pochi Paesi in Europa, assieme a Germania, Francia e Danimarca, ad averlo previsto.

Grazie alla rianimazione cardiopolmonare praticata dai cittadini che hanno appreso le tecniche di primo soccorso, le probabilità di sopravvivenza dei pazienti colpiti da infarto, circa 70 mila all’anno, aumentano fino a 2-4 volte.

Rendere obbligatorio l’insegnamento del primo soccorso nelle scuole è certamente un buon modo per accrescere in pochi anni la percentuale di popolazione capace di praticare le tecniche di rianimazione e salvare decine di vite.

Tecniche di primo soccorso nelle scuole: bastano 2 ore all’anno per formare gli studenti

Bastano anche solo 2 ore di insegnamento all’anno per formare adeguatamente gli studenti. L’Irc intende collaborare anche con le scuole primarie, insegnando ai bambini di quinta elementare cosa fare in caso di emergenza.

L’insegnamento delle tecniche di primo soccorso, delle conoscenze sul corpo umano, delle problematiche sanitarie sulla prevenzione e dell’intervento in caso di pericolo sono un bagaglio culturale che le prossime generazioni devono possedere, ha spiegato l’Irc.