Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e il presidente russo Vladimir Putin hanno concordato durante un colloquio telefonico di “intensificare la cooperazione” tra i loro due Paesi per l’attuazione del cessate-il fuoco in Siria, già concordato venerdì a Monaco. Per raggiungere l’obiettivo i due leader hanno trovato una convergenza sull’opportunità di stabilire stretti contatti di lavoro tra il ministero della Difesa russo e il dipartimento della Difesa statunitense. Secondo quanto annunciato dal Cremlino, duranta la telefonata avvenuta “su iniziativa Usa” tra Obama e il presidente russo, “è stato raggiunto un accordo per intensificare la cooperazione tra le agenzie diplomatiche e altre strutture allo scopo di attuare la dichiarazione dell’International Syria Support group adottata a Monaco”, così si legge in una nota diffusa da Interfax.

Intanto, la Turchia ha ripreso i bombardamenti sulle posizioni curde in Siria. L’esercito turco ha colpito le posizioni dei combattenti curdi in Siria per il secondo giorno di fila in risposta, secondo l’agenzia Anadolu, al fuoco arrivato da oltreconfine. Gli Stati Uniti in nottata hanno chiesto alla Turchia di interrompere i suoi raid militari su obiettivi curdi e del regime siriana nella provincia siriana settentrionale di Aleppo. Il portavoce del Dipartimento di Stato John Kirby ha dichiarato: ”Abbiamo invitato i curdo-siriani del YPG a non approfittare di una situazione confusa per conquistare terreno. Abbiamo anche visto le notizie di fuoco d’artigliera dal lato turco del confine e abbiamo chiesto alla Turchia di interromperlo”.

L’Arabia Saudita ha intanto schierato i suoi aerei da guerra nella base turca di Incirlik per “intensificare” le operazioni contro lo Stato islamico in Siria. Il generale Ahmed al-Assiri ha dichiarato che “il regno saudita ora ha una presenza nella base di Incirlik in Turchia” e che la decisione è stata presa in seguito a un incontro a Bruxelles tra i membri della coalizione anti Isis a guida Usa.