E’ l’Italia ora il bersaglio della perturbazione che ha preso il nome di “tempesta di Natale“. Dopo aver causato 16 morti nel nord dell’Europa, il maltempo ha cominciato a colpire le nostre coste. Nel giorno di Natale in Liguria sono state sfollate 50 persone  a Borghetto di Vara (La Spezia), località dove l’alluvione del 2011 causò sette morti. La Protezione civile ha diramato lo stato di massima allerta per forte maltempo nella Regione fino alle 18 del 26 dicembre (foto by InfoPhoto). Preoccupa in particolare l’innalzamento del livello del fiume Entella. Sono stati sospesi i traghetti verso Genova, così come quelli verso l’isola d’Elba e la Sardegna. Nel capoluogo ligure i venti hanno soffiato con raffiche di 100 Km/h, mentre il mare ha raggiunto forza 10. Dirottati anche due voli. Si temono inoltre delle frane.

Tutto il nord è interessato dalla tempesta. A Bellagio (Como) si registrano due feriti per una caduta di sassi lungo la strada provinciale 583. Nella mattinata del 26 dicembre, intorno alle 6, a Premana (Lecco) è caduta una frana che ha impegnato a lungo i vigili del fuoco.

A Milano il fiume Seveso ha creato problemi alla metropolitana. Nella notte del 26 dicembre una forte nevicata ha interrotto i collegamenti ferroviari tra l’Italia e il cantone vallese della Svizzera.

A Venezia l’acqua alta ha raggiunto 120 centimetri. Su tutto l’arco alpino ci sono state forti nevicate oltre i 1000 metri. Lo spostamento della perturbazione interessa anche il centro e il sud con allarmi per Toscana, Lazio e Campania. Preoccupazione anche in Sardegna. Nel golfo di Napoli sono state sospese le corse degli aliscafi.