“Vogliamo inviare un messaggio”, è questo che ha dichiarato l’ammiraglio Rezayee Haddad, comandante della flotta settentrionale della Marina Militare iraniana riguardo alle navi, un cacciatorpediniere e una nave di approvvigionamento e porta elicotteri, che hanno iniziato il proprio viaggio dal porto iraniano di Bandar Abbas verso la costa Usa.

Le navi trasportano circa 30 cadetti che stanno affrontando un corso di addestramento di tre mesi, sono state inviate come risposta del regime di Teheran alla “sempre più numerosa presenza della Marina statunitense nel Golfo Persico”. In verità di presenza statunitense nel territorio in esame non c’è traccia, nel Bahrain è dislocata una piccola unità militare, però gli iraniani ricordano ancora il recente passaggio della portaerei Usa nello stretto di Hormuz.

È la prima volta nella storia delle relazioni con l’Iran degli aytollah, che due navi da guerra di Teheran sono nell’Atlantico e si stanno avvicinando alla costa orientale Usa. (foto InfoPhoto)

“Flotte navali dell’esercito iraniano hanno già iniziato il loro viaggio verso l’Oceano Atlantico attraverso le acque vicino al Sud Africa “, ha annunciato l’ammiraglio Afshin Rezayee Haddad, citato dall’agenzia ufficiale Irna. Già nel settembre 2011, il Comandante in capo della Marina Militare Iraniana, l’ammiraglio Habibollah Sayyari aveva annunciato che il paese avrebbe spostato le proprie navi nell’Oceano Atlantico per iniziare un accumulo navale “In prossimità delle frontiere marittime degli Stati Uniti. Una risposta alle potenze arroganti che sono presenti vicino alle nostre frontiere marittime, così anche noi avremo una forte presenza vicino ai confini marittimi statunitensi” aveva dichiarato Sayyari.

In un discorso recente per celebrare il 35° anniversario della rivoluzione islamica del 1979, l’ayatollah Ali Khamenei, la figura più potente in Iran, aveva detto ai funzionari che cercano di rilanciare l’economia che non dovrebbero fare affidamento su una eventuale revoca delle sanzioni e li ha allertati contro gli Usa, “I funzionari americani dicono pubblicamente che non cercano un cambiamento di regime in Iran. Questa è una bugia. Essi non esiterebbero un istante se potessero farlo”, citato dall’agenzia di stampa iraniana Fars news.

Recentemente gli Stati Uniti e l’Iran hanno riallacciato le relazioni diplomatiche dopo aver interrotto ogni legame dal 1980 in seguito all’occupazione dell’ambasciata americana a Teheran ad opera degli studenti iraniani, e preso in ostaggio 52 diplomatici, come segno di protesta contro la decisione Usa di accogliere a Washington l’ex Shah dopo il suo rovesciamento nella rivoluzione islamica.