Si chiama Piero Messina, è stato assistente alla regia di Paolo Sorrentino per ‘This must be the place’ e ora arriva alla 65esima edizone del Festival di Cannes con un cortometraggio in gara nella selezione di Cine’fondation che ogni anno seleziona, tra i 1.500 lavori inviati dalle varie scuole di cinema del mondo, 15/20 mediometraggi che vengono premiati in occasione del Festival di Cannes.

Il prodotto cinematografico proposto da Piero Messina si intitola ‘Terra’ e racconta il viaggio di una notte di un uomo che, dopo 30 anni, torna in Sicilia, la sua terra.

Di lui non sappiamo nulla, possiamo solo venire a conoscenza dei sentimenti che sta provando ora che, finalmente, sta tornando a casa.

“Di lui non si sa nulla, ha spiegato il regista Messina – questa è stata una scelta precisa che io e lo sceneggiatore Giacomo Bendotti abbiamo seguito perché non volevamo raccontare una storia, bensì il sentimento racchiuso nel personaggio. Ci interessava sviluppare un rapporto di empatia che potesse legare emotivamente lo spettatore al protagonista”.

Il film è prodotto dalla CSC Production, del Centro Sperimentale da cui esce Messina, in collaborazione con Rai Cinema.

“E’ il secondo anno consecutivo che siamo in gara con un corto di diploma del CSC – spiega il direttore generale del Centro Sperimentale, Marcello Foti – e siamo pronti con la CSC Production a mettere nelle migliori condizioni Piero Messina per produrre il suo primo lungometraggio”.