Nuova scossa nella notte in Emilia Romagna, già provata dal terremoto del maggio scorso e dalle scosse che l’hanno accompagnata sin da allora. La terra ha tremato intorno alle 2.36, tra le province di Bologna e Ravenna. L’epicentro del sisma, di magnitudo 3,5,  è stato registrato dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) tra i comuni ravennati di Brisighella, Castel Bolognese e Riolo Terme e quello bolognese di Imola con una profondità di 53,7 km. Secondo le prime informazioni, non si segnalano danni a persone o cose.

E allarme tsunami, sempre nella notte, nell’oceano Pacifico. Poco dopo le due di notte in Italia, mezzogiorno ora locale, un violento sisma di magnitudo 8 ha colpito l’arcipelag delle Salomone al largo delle isole Santa Cruz. L’allerta, poi rientrata, è stata lanciata dal  Centro d’allarme tsunami del Pacifico (Ptwc) e ha riguardato le isole del Sud Pacifico, Salomone, Vanuatu, Nauru, Papua Nuova Guinea, Tuvalu, Nuova Caledonia, Kosrae, Fiji, Kiribati e Wallis e Futuna. Ma ondate hanno colpito l’area, in particolare le Salomone, dove le onde hanno raggiunto un metro d’altezza. L’allarme tsunami è poi stato lanciato per il Giappone, anche se non si prevedono ondate particolarmente forti. L’epicentro del sisma è stato registrato a una bassa profondità, alcuni chilometri, a ovest dell’isola di Nendo. Diverse le repliche, con scosse di magnitudo tra 5.2 e 6.6. Il violento terremoto del Pacifico ha provocato danni a numerosi villaggi costieri ad ovest e a sud di Lata. Cinque, al momento, le vittime registrate.

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