La terra non ha smesso di tremare nel centro Italia. Altre scosse sono state registrate nella notte, questa volta di entità lieve, tra 2 e 3,1 gradi di magnitudo, sempre nei distretti sismici di Lunigiana, Bacino di Gubbio e Alpi Apuane. La prima scossa è stata rilevata alle 2.24, l’ultima alle 5.51. La profondità minima degli epicentri è di 8,1 Km, la massima di 9,9.

Nel pomeriggio di ieri, alle 17.01, la scossa maggiore da quella di venerdì è stata registrata nella province di Massa e Lucca, nel distretto sismico delle Alpi Apuane. I sismografi hanno rilevato una magnitudo di 4,4. L’epicentro è stato localizzato ad una profondità di 9,5 Km. Questa scossa di terremoto è stata avvertita anche a Milano. In precedenza nella notte, altro movimento sismico in Umbria.

Fra i danni registrati, nel comune di Casola un edificio da mesi inagibile è crollato e una donna è rimasta colpita da una pietra. Nelle zone dove non ci sono stati danni, tuttavia l’effetto psicologico è molto persistente. Infatti nella Versilia, dove le scosse sono state avvertite con decisione, i bagnanti che si trovavano sulle spiagge locali ieri pomeriggio sono fuggiti spaventati. I residenti dei comuni più vicini agli epicentri sono tesissimi. Il sindaco di Fivizzano, Paolo Grassi, ha dichiarato all’Ansa: “La gente è esasperata e temo per l’ordine pubblico. Ho chiesto rinforzi alla prefettura. La gente protesta. Sono preoccupato”. Il sindaco di Casola, Riccardo Ballerini: “Ci sentiamo abbandonati. Abbiamo bisogno di certezze ed impegni da parte dello Stato, ma finora non ce li danno. La gente ha paura ed è disperata e non regge più alla pressione” (foto by InfoPhoto).

Nel frattempo il ministro della Pubblica istruzione, Maria Chiara Carrozza, ha comunicato attraverso Twitter che in caso di rischi sismici possono slittare anche gli esami di maturità in corso in questi giorni: “Ho fatto un’ordinanza in cui, a discrezione della commissione, se ci sono problemi e rischi, la data può slittare”.