L’11 gennaio disse: “Lascio con rammarico e con la coscienza di aver agito nell’interesse della città. Me ne vado a testa alta“. Invece ora non se ne va più. Il sindaco Pd dell’Aquila, Massimo Cialente, nella serata del 22 gennaio ha annunciato di aver ritirato le proprie dimissioni (la legge consente ai sindaci un periodo di 15 giorni per ripensarci prima che le dimissioni diventino definitive).

Aveva deciso di dimettersi dopo che il vicesindaco Roberto Riga si era a sua volta dimesso perchè indagato nell’inchiesta relativa alle tangenti sugli appalti per la ricostruzione dopo il terremoto in Abruzzo del 2009.

Ma ora Cialiente (foto by InfoPhoto) ci ha ripensato: “Abbiamo capito una cosa: che dobbiamo difendere l’immagine di questa città agli occhi del Paese” – ha dichiarato in conferenza stampa – “All’Aquila non c’è alcun magna magna. Noi mangiamo la disperazione. Non abbiamo mai chiesto 60 miliardi come è stato scritto. Se arrivassero i fondi subito, la ricostruzione all’Aquila è in partenza: qui c’è una macchina che ha solo bisogno di benzina, 110 milioni di cantieri che possono partire“.

Cialiente ha inoltre nominato come nuovo vicesindaco Nicola Trifuoggi, ex procuratore capo di Pescara.