Incredibile truffa, quella scoperta dalla Procura della Repubblica di Rieti, e connessa alla tragedia del terremoto ad Amatrice e in tutto il Centro Italia.

Da una serie di controlli è emerso infatti che almeno 120 persone avrebbero deciso di usufruire degli aiuti erogati dalla Protezione Civile cambiando residenza e facendo risultare il nuovo domicilio ad Amatrice, Accumuli e gli altri centri colpiti dal sisma che ha devastato la zona.

Gli avvisi di garanzia che hanno raggiunto gli indagati ipotizzano i reati di truffa e falso. Sotto accusa le erogazioni dei Contributi di Autonoma Sistemazione (noti anche come Cas), che vanno da un minimo di 400 euro al mese a un massimo di 900, a seconda della composizione del nucleo familiare.

La maggior parte dei cambi di residenza ha come luogo d’origine Roma. Le indagini sono avvenute anche grazie al supporto dei sindaci dei Comuni interessati, naturalmente indignati.

Qualche giorno fa Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice, aveva poi lamentato la scomparsa di oltre 33 milioni di euro raccolti tramite sms solidali, ma sembra che la questione sia destinata a risolversi in una bolla di sapone, dopo le precisazioni della Procura e della Protezione Civile.

In dirittura d’arrivo invece le indagini sul crollo del campanile di Accumuli, che provocò la morte di una famiglia di quattro persone, e la caduta di due palazzine di case popolari ad Amatrice: in tutti e due i casi sono state riscontrate “responsabilità costruttive e di scelta dei materiali”.