È arrivata questa mattina l’approvazione in sede di Consiglio dei Ministri del decreto legge sulle operazioni di ricostruzioni in merito al terremoto che il 24 agosto ha devastato il Centro Italia.

Ad annunciarlo è lo stesso Matteo Renzi su Twitter, con parole di rassicurazione per coloro che hanno perso tutto a causa del sisma: “Approvato stamattina il decreto legge terremoto. Avevamo promesso: non vi lasceremo soli. E così faremo. Tutti insieme”.

Per il pomeriggio è prevista una conferenza stampa in cui il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, e il commissario Vasco Errani entreranno nel merito dei singoli provvedimenti.

Ma alcuni punti del programma di interventi sono già noti, come per esempio l’entità dei primi fondi pari a 200 milioni di euro, erogati per dare avvio alle opere di ricostruzione, distribuita equamente tra copertura e nuovi impegni, per un’area che comprende 6o Comuni.

Per le piccole e medie imprese sono invece previsti aiuti fino a 30mila euro, con lo scopo di incentivare la ripresa: cifre che andranno restituite in 10 anni a tasso zero.

Alle nuove imprese sono invece destinati fino a 600mila euro, con un periodi di tempo di rimborso minore – otto anni – ma sempre a tasso zero. Bloccata invece la riscossione tributaria e contributiva sino alla conclusione del 2016.

Per gli appalti sui vari lavori di riedificazione è stata prevista la vigilanza attenta dell’Anticorruzione, tramite un protocollo firmato da Cantone, presidente Anac, Invitalia ed Errani: tutti gli appalti saranno gestiti centralmente dal ministero dell’Economia tramite l’Agenzia per l’attrazione degli investimenti.

Nel frattempo Matteo Renzi è in viaggio verso i territori colpiti dal terremoto. In mattinata è prevista la vista all’azienda Tod’s, per poi effettuare in giro di ricognizione ad Arquata del Tronto, Accumuli ed Amatrice insieme a Errani e al capo della Protezione civile Fabrizio Curcio.