Nelle ore immediatamente successive al terremoto che ha colpito il Centro Italia la macchina dei soccorsi è partita con la solita efficienza. Tra superstiti estratti dalle macerie e tanti ricoverati in gravi condizioni scatta puntuale l’appello: serve sangue. L’Avis di Rieti ha inviato via Twitter e via Facebook i donatori a recarsi presso i punti di prelievo più vicini perché serve urgentemente sangue di ogni tipo:

A causa del terremoto avvenuto questa notte urge sangue, di tutti i gruppi sanguigni. Dalle 8 alle 11, all’ospedale de Lellis di Rieti. Portate documento di identità e codice fiscale. Grazie a tutti.

L’appello dell’Avis, Associazione Volontari Italiani Sangue, è rivolto ai cittadini dei Comuni limitrofi all’area colpita dal terremoto. I donatori che vivono in Comuni più distanti possono comunque rivolgersi alle sezioni dell’Avis della propria città per donare il sangue che verrà trasportato negli ospedali in cui stanno affluendo i feriti.

Al momento è difficile calcolare il numero dei ricoverati negli ospedali di Lazio, Umbria e Marche, data la vastità dell’area colpita dal sisma. Stando alle ultime informazioni che provengono dalla Protezione Civile, i decessi sono già saliti a 21, oltre un centinaio di dispersi. Diversi comuni sono stati distrutti tra cui Amatrice, in provincia di Rieti, che secondo il sindaco sarebbe stato di fatto raso al suolo.

In questo momento siamo nel pieno della fase del soccorso in cui la priorità è salvare vite umane, verrà poi il momento dell’assistenza alla popolazione e successivamente quella del rilievo dei danni

ha precisato il Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio. Ulteriori informazioni arriveranno dalla conferenza stampa delle autorità che si terrà questa mattina. Intanto è stato firmato il decreto del Presidente del Consiglio per permettere alla Protezione Civile di organizzare i servizi di soccorso alle popolazioni colpite dagli eventi sismici e per adottare gli interventi straordinari strettamente necessari. Sono stati messi in campo anche elicotteri e squadre cinofile, mentre per il recupero dei corpi si continua a scavare a mano.