Svolta nelle indagini relative al terremoto che ha messo in ginocchio il Centro Italia e per il quale, il procuratore di Rieti, ha annunciato che a breve 12 persone saranno rinviate a giudizio: 7 per i crolli di Accumoli e 5 per Amatrice, i due comuni più colpiti dal sisma che ha causato la morte di quasi 300 persone. L’annuncio è arrivato alla chiusura delle indagini per il crollo del campanile di una chiesa di Accumoli e delle due palazzine di Amatrice. “C’è colpa dell’uomo”, ha fatto sapere il magistrato specificando che “è emerso l’uso di materiali scadenti e tecniche costruttive inadeguate con costruzioni fatte in violazione di leggi antisismiche e vincoli idrogeologici che sono quelli che contano al fine della sicurezza”. 

Il terremoto del Centro Italia, dunque, avrebbe causato meno vittime solo se “l’uomo, fin dall’inizio, avesse fatto altre scelte in materia di tecniche costruttive”. Colpe dell’uomo che “risalgono indietro nel tempo”: “Non si costruisce male solo per risparmiare e guadagnare di più, c’è anche un problema più generale di sottovalutazione culturale“. Basti pensare alle palazzine di Amatrice costruite dalla stessa azienda dove, però, “quelle destinate al pubblico sono crollate, quelle private sono ancora in piedi” ha fatto notare il magistrato.

“In via giudiziaria cercheremo di accertare la verità” ha concluso il procuratore capo di Rieti. Adesso, dunque, si attendono i 12 rinvii a giudizio.