AGGIORNAMENTO ORE 01.46 - E’ salito a 281 il bilancio provvisorio delle vittime del sisma che ha colpito il Centro Italia. 221 i morti ad Amatrice, 11 ad Accumoli e 49 ad Arquata del Tronto.

E’ gara di solidarietà per aiutare le popolazioni colpite dal terremoto che ha devasto il Centro Italia. Migliaia di volontari sono partiti per Amatrice, Accumoli ed Arquata con lo scopo, nobile, di dare una mano ai soccorritori nella gestione delle tendopoli e soprattutto nel recupero di uomini, donne e bambini intrappolati sotto le macerie. Gli italiani, tra l’altro, hanno organizzato raccolte di beni di prima necessità che, come riferisce la Protezione Civile, non servono più. Basta mandare cibo, servono altri beni, in questo momento necessari per garantire la sopravvivenza degli sfollati al Centro Italia. A partire dalle torce passando per i giocattoli per i bambini.

Terremoto, ecco cosa serve davvero agli sfollati

Non servono beni alimentari bensì donazioni in denaro che devono essere eseguite rigorosamente attraverso i canali ufficiali o tramite associazioni riconosciute ed istituzioni. “Nelle zone colpite dal terremoto non c’è bisogno di altre derrate alimentari o di altri indumenti e non servono nemmeno altri volontari per attività di ricerca e supporto” ha fatto il sapere il capo del dipartimento emergenze Immacolata Postiglione. Servono, invece, alimenti per chi soffre di intolleranze alimentari come per chi è celiaco. Ma ci sono anche gli animali, dai cani ai gatti, che hanno bisogno di cibo. Gli stessi cani che si sono rivelati indispensabili nella ricerca delle persone intrappolate sotto le macerie.

Terremoto, servono saponi, spazzolini e siringhe

Servono prodotti per l’igiene personale, dai saponi ai dentifrici, dagli spazzolini ai pannolini per i bambini. Gli sfollati chiedono anche prodotti per fare il bucato e giochi per i più piccoli, per distrarli da queste terribili giornate. Servono lenzuola ed asciugamani ma anche batterie, lampadine, siringhe, cerotti, antinfiammatori  e persino libri per gli abitanti di Amatrice, Accumoli ed Arquata, ormai da giorni in strada, nelle auto o all’interno delle tendopoli. Libri che possano far dimenticare loro ciò che hanno passato.