Si sono svolti stamane ad Ascoli i funerali di 35 delle 290 vittime del terremoto che tre giorni fa ha colpito il centro Italia. Presenti Sergio Mattarella, Matteo Renzi, Laura Boldrini e Pietro Grasso.

“Siamo una sola famiglia” le parole con cui monsignor Giovanni D’Ercole, che ha officiato la messa, ha aperto la celebrazione. “a nome mio mi sono rivolto a Dio Padre, chiedendo: E adesso che si fa? Ma sotto le macerie c’è la speranza. Riascolteremo le campane del mattino di Pasqua”.

“Non dobbiamo avere paura di urlare la nostra sofferenza, di chiedere aiuto”, ha proseguito il vescovo “siamo stati vittime di un boia notturno, ma ora è il momento della speranza, di non perdere il coraggio. Il nostro territorio è popolato da persone meravigliose”.

“Ora è il momento di ricostruire”, ha sottolineato il presidente della repubblica Sergio Mattarella. “Non sarà facile, ma con gli sforzi dello Stato ce la faremo”.

Mattarella ha portato il proprio saluto ai familiari delle vittime del terremoto, facendo visita alle tendopoli che sono state allestite nel palazzetto dello sport e nel campo di calcio.

Insieme a lui, il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, il vescovo di Rieti, Domenico Pompili, ed il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.