Se Matteo Salvini, leader della Lega Nord, in visita in Sicilia, propone una “no tax area” per almeno tre anni, il Governo ha parlato di agevolazioni fiscali e sospensione di mutui, oltre ad aver stanziato – all’indomani del terremoto di magnitudo 6.0 - 50 milioni di euro. Non è d’accordo nemmeno il leader del Movimento Cinque Stelle Beppe Grillo che ha criticato duramente l’operato di Renzi: “Sono solo pannicelli caldi”, ovvero dei contentini che non risolveranno il disastro provocato dal sisma che ha colpito Accumoli, Amatrice ed Arquata. “Si parla di agevolazioni fiscali, ovvero miseri abbuoni sulle tasse per gente che ha perso tutto, o di sospensione di mutui che verranno richiesti senza pietà dopo qualche mese o anno, su case ormai ridotte in polvere” scrive Grillo.

Grillo: “Mettere in sicurezza il territorio italiano”

“Non siamo più ai tempi del Friuli, nel 1976, quando il Paese spese l’equivalente di 18 miliardi di euro per ricostruire case e paesi degli indomiti friulani: oggi si stanziano miseri 50 milioni per una minestra ed una tenda e per il resto si fa capire che è meglio che ci pensiamo da soli, dato che lo Stato non esiste più” aggiunge il leader del M5s. La sua “ricetta vincente”, invece, sarebbe quella di “inserire negli insensati interventi legislativi del governo, anche emendamenti, mozioni e ordini del giorno tesi ad amministrare e gestire il rischio”: “Siamo consapevoli che il più grande cantiere del paese non è l’intervento post sismico ma la messa in sicurezza del nostro territorio” ha precisato.

Grillo e la sua ricetta vincente

La Lega Nord di Matteo Salvini, invece, pur volendo collaborare alla ricostruzione del Centro Italia, ha bocciato, senza mezzi termini, il nome di Vasco Errani come commissario per la gestione del post terremoto: la sua proposta è, invece, il prefetto di Milano, Paolo Tronca.