AGGIORNAMENTO 2 NOVEMBRE - Entro 15 giorni verrà completata la verifica su tutte le scuole dei comuni dell’Italia centrale, colpiti duramente dal terremoto che ha causato crolli e feriti. Nel Maceratese le lezioni non riprenderanno prima del 7 novembre; negli istituti scolastici ritenuti agibili potrebbero essere adottati i doppi turni. A Roma, invece, si sono concluse le attività di verifica presso scuole ed asili nido.

La terra continua a tremare:  una nuova forte scossa di terremoto è stata avvertita nelle Marche e in Umbria poco prima delle 9 e con una magnitudo di 4.7, stando alle prime rilevazioni. Il sisma sarebbe stato sentito anche ad Ancona con una profondità di 10 chilometri. Intanto, sono in corso le verifiche della Protezione civile per accertare eventuali nuovi danni. Altri crolli ad Ussita come confermato dal primo cittadino Marco Rinaldi. “La chiesa va demolita per liberare il paese. Mi assumerò la responsabilità della decisione” ha dichiarato il sindaco di Ussita a SkyTg24.

Terremoto, cresce il numero degli sfollati

Il numero degli sfollati sale a 25mila nelle Marche, di cui 21mila solo nella provincia di Macerata; in Umbria invece sarebbero di più di cinquemila i “senza tetto”, in Abruzzo tremila e nel Lazio oltre 800. Alcuni di loro saranno trasferiti negli alberghi della costa adriatica, altri in tensostrutture a Norcia dove riceveranno assistenza tutti coloro che, in queste ore, hanno rifiutato il trasferimento nei centri marini, lontani dalle loro abitazioni.

Terremoto, un tetto per gli sfollati

Il Consiglio dei Ministri, poi, ha stanziato altri fondi per fronteggiare l’emergenza così da assicurare il prima possibile un tetto ai terremotati: entro Natale, dunque, saranno pronti alcuni campi container mentre in primavera verranno montati i prefabbricati. A seguire la ricostruzione del patrimonio edilizio ed artistico.