L’ultima scossa è stata registrata alle 17.55 dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV che ha localizzato un terremoto di magnitudo 4.4 in provincia di Ascoli Piceno, nelle vicinanze di Arquata del Tronto e Montegallo, ad una profondità di 9 chilometri. Dunque, dopo la scossa di magnitudo 6.0 alle ore 3.36 del 24 agosto, che ha devastato il Centro Italia, la Rete Sismica Nazionale ha registrato complessivamente 2002 eventi: 121 i terremoti di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0, 12 quelli localizzati di magnitudo compresa tra 4.0 e 5.0 ed uno di magnitudo maggiore di 5.0.

Terremoto, 290 morti e 10 dispersi

Il bilancio provvisorio delle vittime è di 290 anche se si temono almeno 10 dispersi. Attraverso il numero solidale 45500 sono stati raccolti quasi 10 milioni di euro; un incremento delle donazioni è stato registrato grazie alla campagna di sensibilizzazione promossa nell’ambito del “Festival di Castrocaro” e della “Notte della Taranta” trasmetta in diretta tv dalla Rai. I fondi raccolti saranno trasferiti dagli operatori telefonici, senza alcun ricarico, al Dipartimento della Protezione Civile che provvederà a destinarli ai paesi colpiti dal sisma.

Intanto è stato recuperato uno dei tre corpi ancora sepolti dalle macerie dell’hotel Roma di Amatrice dove si trovavano, in vacanza, decine di turisti. La vittima è una donna che si trovava nella sua camera, al primo piano del noto albergo e che è rimasta intrappolata per giorni sotto le macerie dove, stando alle ultime informazioni, ci sarebbero ancora altri due corpi.

Terremoto, crolla la scuola di Amatrice

La scossa di magnitudo 3.7 registrata alle 15.07 ha causato altri crolli nell’edificio della scuola Romolo Capranica di Amatrice. Edificio ristrutturato recentemente che ha subito diversi crolli negli ultimi giorni e che, da giorni, è al centro delle polemiche (il miglioramento antisismico del 2012 sarebbe costato quasi 700mila euro, ndr). Intanto il Papa, nel corso dell’Angelus, ha fatto sapere di volersi recare nelle zone del terremoto per abbracciare gli sfollati: “Cari fratelli e sorelle, appena possibile anche io spero di venire a trovarvi per portare di persona il conforto della fede e il sostegno della speranza cristiana”. E ancora: “Desidero rinnovare la mia vicinanza spirituale agli abitanti del Lazio, delle Marche e dell’Umbria, duramente colpiti dal terremoto di questi giorni - ha affermato - Penso in particolare alla gente di Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto”.

Il Papa – precisano dal Vaticano – non andrà subito nelle zone del terremoto: non ci sono le condizioni per una visita papale. Intanto il Pontefice “chiama tutti i giorni il vescovo di Rieti”.

Infine prosegue la lotta agli sciacalli che, approfittando dell’assenza temporanea dei proprietari dalle abitazioni di Amatrice, Accumoli ed Arquata, tentano di introdursi nelle case per portar via oggetti di valore. A rischio le frazioni più piccole. In campo 100 uomini, tra polizia, guardia forestale, guardia di finanza e carabinieri che stanno girando, h24, tra le abitazioni abbandonate. “Alcuni sciacalli si fingono agenti delle forze dell’ordine” fanno sapere dalla Finanza di Rieti.