La terra continua a tremare e non dà tregua al Centro Italia, già devastato dal sisma di magnitudo 6.0 che ha messo in ginocchio Amatrice, Accumoli ed Arquata. Il Governo ha stanziato 50 milioni di euro e gli sfollati sono stati ospitati nelle tendopoli, in attesa che vengano costruite le “casette” e che parta il progetto di ricostruzione voluto da Matteo Renzi. Quasi 300 le vittime di questo terribile sisma con oltre 2.000 sfollati. Intanto si registrano altre scosse di terremoto: l’ultima, di magnitudo 3.2, è stata registrata alle 22.52 nelle Marche, tra le province di Macerata ed Ascoli Piceno.

Terremoto, non si registrano crolli

Secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’ultimo sisma, di magnitudo 3.2, ha avuto ipocentro a 10 km di profondità ed epicentro a 7 km da Castelsantangelo sul Nera (Macerata), 9 da Montemonaco e Montegallo e 12 da Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). Non si registrano, fortunatamente, altri crolli al Centro Italia.

Terremoto, frana sulla Salaria

Una notte di terremoti, dunque. La più forte ha avuto epicentro tra Arquata del Tronto e Norcia con magnitudo 3.4 sulla scala Richter. Una frana, infine, ha bloccato la statale Salaria all’altezza di Quintodecimo in provincia di Ascoli Piceno, a pochi chilometri da Arquata. Per questo motivo la situazione della viabilità è ancora critica nelle zone del terremoto al confine tra Marche e Lazio.