Il terremoto non dà tregua agli abitanti del Centro Italia: la terra, infatti, continua a tremare e gli sfollati rimangono all’interno delle tende o, nel migliore dei casi, hanno accettato il trasferimento in hotel. Stanotte, infatti, sono state oltre 75 le scosse di terremoto, tutte di magnitudo non inferiore a 2, che sono state registrate dalla mezzanotte tra Marche, Umbria e Lazio. Secondo quanto riferisce l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), la scossa più forte è stata registrata alle 00.24 con magnitudo 3.4 ed epicentro vicino Preci (Perugia) e Castelsantangelo sul Nera (Macerata). Al momento non si registrano nuovi crolli.

Terremoto, stamattina in Cdm decreto legge

Intanto stamattina in Consiglio dei ministri arriverà il decreto legge per gli interventi urgenti a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma: solo così potranno essere avviate le prime attività che consentiranno di dare un tetto provvisorio agli sfollati – che sarebbero oltre 30mila – per poi pensare alla ricostruzione, come promesso dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Terremoto, non si registrano nuovi crolli

Le popolazioni del Centro Italia non hanno alcuna intenzione di lasciare i propri paesi dove sono nati, cresciuti e nei quali hanno investito i propri risparmi. Intanto si stanno ultimando le verifiche nei plessi scolastici per far sì che gli studenti possano tornare sui banchi di scuola il prima possibile.