Notte di paura al Centro Italia a seguito di alcune scosse di terremoto che hanno causato crolli e danni agli edifici facendo saltare persino le linee telefoniche. In alcune zone, però, la situazione sarebbe drammatica. Queste le parole del sindaco di Ussita, Marco Rinaldi: “E’ una situazione apocalittica, il nostro paese è finito. Le case sono andate giù, è crollata anche la facciata della chiesa. Alcune frazioni sono isolate e sono caduti pezzi delle mura di cinta. Grazie a Dio siamo riusciti a portare in salvo le due anziane che erano rimaste intrappolate nella loro abitazione” ha dichiarato.

Terremoto, impossibile allestire una tendopoli

Tantissime le persone che sono scese in strada per il timore che altre scosse potessero causare crolli o vittime. “E’ stata una scossa lunga e terribile, di una violenza inaudita. Il più forte terremoto della mia vita” ha detto il sindaco di Ussita, ancora sconvolto e preoccupato per le sorti del suo comune. “Dobbiamo spostare 25 anziani di una casa di riposo, già ospitati in un hotel. Stanotte siamo rimasti tutti in strada, dormendo in auto. Impossibile allestire una tendopoli in queste condizioni”.

Terremoto, la disperazione del sindaco di Visso

“I miei tecnici mi dicono che il centro storico è in condizioni tali che potrebbe essere tutto inagibile ha precisato il sindaco di Visso. “Non abbiamo avuto vittime e soltanto tre feriti lievi ma i danni agli edifici sono pesanti. Molti hanno perso parte della facciata. E’ crollata una chiesa a Borgo Sant’Antonio e danni importanti ci sono stati nella frazione di Borgo San Giovanni” ha aggiunto.

“Venite ad aiutarci, la montagna si muove. C’è il rischio che ci crolli addosso” ha detto il sindaco di Acquasanta, Gigi Capriotti. “Sentiamo massi e crolli nel buio e non sappiamo dove fuggire” ha precisato. Problemi anche a Castelsantangelo sul Nera: “Aspettiamo che Dio si calmi - ha detto il primo cittadino Mauro Falcucci - Ho visto crolli, il centro storico è immerso in una nuvola di polvere e ci sono danni anche nelle frazioni. E’ finito ko il nostro unico albergo e stiamo organizzando il trasferimento di una decina di anziani a Camerino”.

Terremoto, un 73enne morto di infarto

Ci sarebbero diversi feriti (il sindaco di Fabriano ha parlato di 8 persone ferite per “contusioni lievi” dovute al crollo di alcuni tramezzi in un palazzo, ndr) anche se ci sarebbe già una prima vittima “indiretta” di questo fortissimo sisma: si tratta di un uomo di 73 anni morto per un infarto a Tolentino, presumibilmente per lo shock provocato dal terremoto di ieri sera.