Ecco tutte le iniziative di donazione e raccolta fondi per il terremoto che ha colpito il Centro Italia: dagli sms solidali alle idee dei foodblogger. La macchina della solidarietà è partita dopo poche ore dal sisma e come sempre il cuore grande degli italiani è chiamato a donare per aiutare nella ricostruzione e nel reperimento di genere di prima necessità per tutti gli sfollati. La Protezione Civile e gli operatori telefonici hanno attivato il numero solidale 45500 che permette di donare due euro attraverso un sms o una chiamata da rete fissa.

Sono tantissimi gli enti e le istituzioni nazionali che hanno lanciato una raccolta beni da destinare per il dopo terremoto come Anci, Cei, Arci e dal Partito Democratico. Caritas e Croce Rossa mentre gli istituti di credito e bancari hanno stanziato risorse per i finanziamenti alla ricostruzione e sospeso il pagamento delle rate dei prestiti.

Gli organizzatori de La Notte della Taranta hanno comunicato che i proventi del merchandising andranno alle popolazioni colpite dal terremoto mentre il sito Airbnb ha annunciato di offrire posti letto per gli sfollati. Originale anche l’iniziativa lanciata nei social network da un foodblogger che propone il progetto AMAtriciana dove i ristoratori sono chiamati a donare 2 euro alla Croce Rossa per ogni piatto di amatriciana servita.

Protezione Civile

Il Dipartimento della Protezione Civile, d’intesa con le Regioni colpite dal terremoto e grazie agli operatori di telefonia mobile e ai media, è stato attivato il numero 45500 per la raccolta di fondi attraverso l’invio di sms del costo di 2 euro. È possibile donare anche chiamando da rete fissa lo stesso numero. Il servizio è attivato con gli operatori nazionali Tim, Vodafone, Tre, Fastweb, CoopVoce, Wind e Infostrada, TWT, CloudItalia e PosteMobile. I fondi raccolti saranno trasferiti dagli operatori, senza alcun ricarico, al Dipartimento della Protezione Civile che provvederà a destinarle alle regioni colpite dal sisma.

Croce Rossa Italiana

#CroceRossa e Poste Italiane lanciano la campagna di raccolta fondi per aiutare la popolazione coinvolta nel #terremoto del Centro Italia. Dona ora: cri.it/terremoto-centro-italia E-mail: aiuti@cri.it  Tel: 06-5510 IBAN: IT38R0760103000000000900050

Conferenza Episcopale Italiana

Stanzia immediatamente 1 milione di euro per le popolazioni colpite dal terremoto attingendo dai fondi del 8×1000 e indice una Colletta Nazionale per domenica 18 settembre in tutte le chiese italiane.

Caritas Italiana

Caritas Italiana ha stanziato 100mila euro per i primi interventi a sostegno delle persone colpite dal sisma del 24 agosto. Subito attive le Caritas diocesane e le Delegazioni regionali per una raccolta offerteche dovranno essere inviate “con sollecitudine” a Caritas Italiana, Via Aurelia 796 – 00165 Roma, utilizzando il conto corrente postale n. 347013 o mediante bonifico bancario su Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT 29 U 05018 03200 000000011113 specificando nella causale “Colletta terremoto centro Italia”. Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui: – on line (sul sito www.caritas.it) – Banca Prossima, piazza della Libertà 13, Roma – Iban: IT 06 A 03359 01600 100000012474 – Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013 – UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119.

Caritas Ambrosiana

Ha stanziato 50mila euro a lancia una raccolta fondi attraverso il loro sito internet.

ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani

Partita anche la gara di solidarietà dei Comuni italiani, coordinata dall’ANCI, per portare aiuto e soccorso alle popolazioni colpite dal terremoto nel Centro Italia. Grazie all’immediata e spontanea attivazione della sensibilità e del sentimento di mutuo soccorso tra i Sindaci, sono già decine le città pronte a partire con le loro strutture alla volta dei territori colpiti, per portare acqua, cibo, letti, coperte, cucine da campo e know how per la fase di primo soccorso e per la successiva fase di ricostruzione. Tra queste, ma il numero cresce di minuto in minuto, le prime municipalità attivatesi per dare un contributo sono Torino, i Comuni della provincia di Mantova (che hanno già unito le forze), Catania, Napoli, Firenze, Bologna, L’Aquila, oltre ovviamente ai Comuni capoluogo di Lazio, Umbria e Marche. Tutti i Comuni che volessero unirsi alle iniziative già in corso, possono fare riferimento alla linea dedicata attivata dall’ANCI, scrivendo a protezionecivile@anci.it. Nei territori, e per iniziativa dei sindaci e degli amministratori, è partita anche la corsa alla raccolta di fondi per la ricostruzione (IBAN: IT27A 06230 03202 000056748129). L’ANCI nazionale si è inoltre attivata per garantire la presenza di tecnici comunali specializzati in valutazione dei danni per il supporto amministrativo agli UTC dei comuni colpiti e degli stessi sindaci nonché delle schede AEDES della Protezione civile.

Arci

Alle popolazioni coinvolte dal terremoto va tutta la nostra solidarietà, insieme al cordoglio per le vittime, tra cui purtroppo tanti bambini.

Ai tanti volontari che in queste ore si sono attivati, compresi quelli della nostra associazione, va il nostro sostegno e ringraziamento.

Invitiamo i nostri soci e circoli ad attivare donazioni e raccolte fondi per contribuire a realizzare primi interventi di aiuto alle popolazioni locali coinvolte. Le modalità per donare nel sito dell’associazione.

AMAtriciana: l’iniziativa del FoodBlogger

Paolo Campana scrive su Facebook: “E’ tutta la mattina che ci penso… adesso le cose sono più chiare e quella che sembrava una semplice proposta è diventata una vera e propria urgenza! Spero che tutti i ristoratori aderiscano e che le donazioni alla Italian Red Cross – Croce Rossa Italiana arriveranno numerose. RISTORATORI: stampate e condividete (e donate) #AMAtriciana”

Banche

Tutti gli Istituti di Credito e Banche hanno previsto lo stanziamento di fondi, finanziamenti agevolati, moratorie e sospensione delle rate dei finanziamenti in essere per le popolazioni residenti nei territori colpiti dal terremoto.

Associazioni

Sono moltissime le associazioni, gruppi e comitati che da varie città stanno organizzando la raccolta di beni di prima necessità e non deperibili da far pervenire nei territori colpiti dal terremoto.