Due forti scosse di terremoto sono state chiaramente avvertite questa notte sulla costa centrale del Cile (alle ore 01:54 UTC e 02:46 UTC). Secondo l’ US Geological Survey (USGS), l’ epicentro sarebbe da collocarsi al largo della costa, nel Pacifico, rispettivamente a 93 e 98 chilometri a nordest della città costiera Coquimbo, ad una profondità di 10 chilometri. Le scosse, seppur di forte intensità (magnitudo 6.9 e 6.8) non avrebbero tuttavia provocato gravi danni a persone o infrastrutture, né causato interruzioni nei servizi di base, rende noto la protezione civile. La Marina cilena afferma inoltre che il sisma non ha le caratteristiche per poter generare uno tsunami, quindi nessun allarme è stato finora diramato. Dopo il disastroso terremoto che lo scorso 17 settembre ha provocato 10 morti e una consistente evacuazione (quasi un milione di persone), tra la popolazione la paura è stata comunque tanta, soprattutto nelle regioni di Atacama e Coquimbo e nella città di La Serena. Ricordiamo infatti che il Cile si trova proprio sulla “cintura di fuoco” che circonda il bacino del Pacifico, un arco di linee di faglia, particolarmente soggetto a violenti terremoti ed eruzioni vulcaniche. A settembre, il sisma aveva raggiunto magnitudo 8.3, costringendo le autorità a diramare l’ allerta tsunami, poi fortunatamente rientrato. Il terremoto più disastroso mai registrato in Cile risale invece al febbraio 2010. Allora le vittime furono oltre 500 e il sisma sprigionò un’ energia tale da spostare l’ asse di rotazione terrestre di 2,7 millisecondi di arco ( pari a 8 centimetri), causando una permanente riduzione della durata del giorno di 1,26 microsecondi.