Un forte terremoto ha colpito la provincia nord occidentale cinese di Gansu. Il sisma, con epicentro vicino alla città di Dingxi, ha causato la morte di oltre 50 persone e sono almeno 300 i feriti. Un bilancio destinato purtroppo a crescere ulteriormente nelle prossime ore, visto le gravi condizioni di diversi feriti. Secondo l’ufficio sismologico di Gansu la scossa è stata avvertita alle 7.45 del mattino ora locale con una magnitudo di 6.6, mentre l’US Geological Survey ha registrato la magnitudo 5.9.

Il terremoto ha provocato diversi black out in molte città, le più colpite sono Meichuan e Puma. Diverse linee ferroviarie sono state danneggiate. Secondo l’agenzia Nuova Cina un gran numero di case sono crollate, mentre centinaia tra soldati, poliziotti e volontari si stanno impegnando nelle operazioni di soccorso. Ci sono state anche interruzioni di corrente, della rete cellulare e Internet. La Croce Rossa cinese ha comunicato di aver inviato i soccorsi per le zone colpite, distribuendo vestiti e tende alla popolazione.

Un secondo terremoto di magnitudo 5.6 ha colpito la stessa regione circa 90 minuti dopo la prima scossa a cui sono seguite altre diverse scosse di assestamento.Una pioggia battente è prevista nelle zone colpite dal sisma e molti temono frane e inondazioni possano aumentare i danni. La provincia di Gansu si trova nella regione di Sichuan, dove vivono 26 milioni di abitanti. Nella stessa zona un terremoto ad aprile ha ucciso 261 persone e ne ha ferite più di 6.900, il peggior sisma della Cina degli ultimi tre anni.

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photo credit: U.S. Pacific Fleet via photopin cc