Una scossa di terremoto dall’intensità fortissima è accaduta nella mattinata di venerdì 30 maggio in Cina, alle 9.20 ora locale (le 3.20 in Italia). Il movimento tellurico è stato registrato nella provincia dello Yunnan. Si tratta di una regione nel sud-ovest della nazione, al confine con la Birmania. L’epicentro è stato localizzato relativamente vicino alla superficie: 10 Km di profondità, con ipocentro a 27 Km a nord della città di Pingyuan, a metà strada tra Hong Kong e l’isola di Taiwan. I rilevamenti, compiuti dallo United States Geological Survey, l’ente americano preposto all’osservazione dei fenomeni geologici, indicano che la scossa abbia una magnitudo di 5.9. Si tratta di un’intensità potenzialmente distruttiva. Tuttavia al momento non si hanno notizie di feriti o danni.

Nel 2013 la Cina fu colpita il 20 aprile da un’altra gravissima scossa. La regione del Sichuan (a circa 1.300 Km dallo Yunnan) subì una scossa di magnitudo 6.6 che causò quasi 200 morti e oltre 11mila feriti. E pochi mesi dopo, il 22 luglio, una scossa di 6.6 gradi nel Gansu, in Tibet, fu responsabile di oltre 70 morti. Niente a che vedere col terremoto del 14 aprile 2010 (foto by InfoPhoto) a Yushu, nella regione del Qinghai, sempre in Tibet: magnitudo 6.9, morirono quasi tremila persone. Ma anche quella tragedia impallidisce, se confrontata col cataclisma del 12 maggio 2008 nel Wenchuan, vicino al Sichuan, dove un terremoto di magnitudo 7.9 provocò una tragedia immane: 87mila morti.