Morti e feriti nell’Italia centrale a causa di una fortissima scossa di terremoto di magnitudo 6.0 il cui epicentro è stato registrato nei pressi di Accumoli, in provincia di Rieti, nel Lazio. La prima scossa è stata registrata nella notte intorno alle 3.36, sentita persino a Rimini e Napoli. I danni più gravi si registrano ad Accumoli (l’epicentro del terribile terremoto, ndr) e ad Amatrice. “Il paese non c’è più, c’è gente sotto le macerie” è il grido di dolore del sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi. “Decine di vittime, tanti sotto le macerie, stiamo allestendo un luogo per le salme” ha aggiunto.

Terremoto, bloccati sotto le macerie

Alle 4.32 nuova scossa di terremoto di magnitudo 5.1 e ancora alle 4.33 un’altra di 5.4 con epicentro a cinque chilometri da Norcia. Stando alle prime informazioni, ad Accumoli ci sarebbero decine di morti mentre almeno quattro persone con due bambini sarebbero rimaste intrappolate sotto le macerie e da ore si prova a recuperarli con tutti i mezzi possibili. “Si sentono le urla della mamma e di uno dei bambini” ha raccontato il fotografo dell’Ansa Grillotti.

Terremoto, colpite Accumoli e Amatrice

Turisti sotto le macerie anche all’Hotel Roma; tre morti ad Arquata. I danni più gravi, dunque, ad Accumoli ed Amatrice ma ad esser colpita è stata tutta l’Italia centrale. In quest’ultimo caso persino la chiesa sarebbe andata distrutta mentre l’ospedale sarebbe inagibile. Crollato il campanile di Castelluccio di Norcia, evacuato l’ospedale. “Il 118 sta già intervenendo ad Amatrice ed Accumoli. Stiamo mandando i mezzi di movimento terra per liberare le strade di accesso. Già mobilitata la colonna mobile regionale con tende, cucine da campo e tutto ciò che serve” sono le parole del responsabile della Protezione Civile Lazio Carlo Rosa. “Qui i soccorsi non arrivano” replica Stefano Petrucci, sindaco di Accumoli.

Il terremoto è stato avvertito anche a Roma dove alcuni palazzi avrebbero tremato per circa 20 secondi. Intanto Facebook ha già attivo il “Safety check” che permette agli utenti del social network di segnalare ai propri amici di trovarsi in sicurezza.

Terremoto, America e Russia pronte ad aiutare l’Italia

La Russia, intanto, fa sapere di voler aiutare l’Italia per “liquidare le conseguenze” del gravissimo terremoto che ha colpito il Centro Italia. Il Ministro delle Emergenze russo ha già inviato un telegramma al capo della Protezione civile Fabrizio Curcio in cui avrebbe offerto un’assistenza “pratica” con l’invio di unità di soccorso. Anche le autorità israeliane hanno offerto l’invio dell’unità speciale di soccorso. “Siamo, come sempre, in solidarietà con la nazione italiana e siamo pronti a fornire assistenza in qualsiasi modo” ha dichiarato il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker in una lettera inviata al premier Matteo Renzi.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, come riferisce il Quirinale, è tornato a Roma da Palermo per seguire meglio l’emergenza. Il Papa, invece, nel corso dell’udienza generale in piazza San Pietro a Roma, ha detto: “Stringiamoli nel nostro abbraccio e grazie a tutti i volontari che in queste ore sono impegnati. Vi chiedo di unirvi a noi nella preghiera affinché il Signore Gesù consoli questi cuori addolorati e dia loro pace”.

La sindaca di Roma, Virginia Raggi, si dice “vicina ai cittadini” e ringrazia “chi sta soccorrendo”: “Roma è al vostro fianco”.

Il Presidente americano Barack Obama ha chiamato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella annunciando di essere pronti ad offrire aiuto e assistenza all’Italia. Angela Merkel, invece, si è detta “sconvolta” per quanto accaduto nell’Italia centrale; anche la Regina Elisabetta II ha inviato un messaggio di cordoglio al Capo dello Stato.

Terremoto, Renzi sui luoghi del disastro

“Nessuno sarà lasciato da solo. Grazie a chi ha scavato a mani nude. Il lavoro continua e dobbiamo attrezzarci per l’emergenza delle prossime ore, giorni e settimane. Ma ora la proprietà è scavare” ha dichiarato il premier Matteo Renzi che ha annullato tutti gli appuntamenti previsti: domani non andrà alla riunione con il Presidente francese Hollande. “Domani in Consiglio dei ministri prenderemo i primi provvedimenti insieme alla protezione civile e al ministro Graziano Delrio. I provvedimenti saranno immediati già nella giornata di domani” ha ribadito Renzi che ha annunciato di voler dichiarare lo stato di emergenza. “Da domani, per i prossimi mesi, saremo operativi sulla ricostruzione, ora è anche il momento in cui si possa far scendere qualche lacrime, per chi crede è momento della preghiera, per chi non crede è il momento del rispetto. Questo è il momento della commozione” ha concluso.

“Sarà subito disponibile una prima somma di 50 milioni di euro che serve per i primi interventi emergenziali” ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, a Porta a Porta.

Intanto è stato firmato il decreto del Presidente del Consiglio che consente al Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, di assicurare l’organizzazione dei servizi di soccorso ed assistenza alle popolazioni colpite dagli eventi sismici, nonché l’adozione degli interventi provvisionali strettamente necessari. Il Servizio Nazionale della Protezione Civile è completamente attivato, con i soccorsi provenienti da fuori regione. Al momento si registrano ancora criticità per i soccorsi a raggiungere alcune località, un reparto del Genio militare è mobilitato da Roma per la rimozione delle macerie. Difficoltà anche nei collegamenti radio e satellitari, che rendono più difficoltose le operazioni. Elicotteri sono in volo sia per i soccorsi sia per avere un rilievo dall’alto della situazione che consenta di avere una panoramica ampia degli effetti.

Squadre cinofile per la ricerca dei dispersi stanno, poi, arrivando da tutta Italia. In questo momento, ha precisato il Capo Dipartimento della Protezione Civile, “siamo nel pieno della fase del soccorso in cui la priorità è salvare vite umane, verrà poi il momento dell’assistenza alla popolazione e successivamente quella del rilievo dei danni”.

Terremoto, stop a rate mutui per edifici danneggiati

L’Abi ha deciso di venire incontro agli sfollati del Centro Italia al fine di “offrire sollievo al grave disagio socioeconomico causato dal sisma” sensibilizzando i propri associati “ad adottare ai residenti nei territori colpiti dal sisma le previste sospensioni delle rate dei finanziamenti ipotecari collegati agli immobili residenziali, commerciali ed industriali che abbiano avuto danneggiamenti anche parziali”. Intanto sono state allestite dalla Protezione civile due tendopoli, ad Accumoli e ad Amatrice, con “due moduli della Regione Lazio da 250 posti ciascuno”.

Terremoto, 247 morti

Un bambino, a Pescara del Tronto, è stato estratto vivo e adesso sta bene. Salvato anche il fratello di 4 anni che si trovava nella stessa abitazione: la nonna li aveva infilati insieme a lei sotto al letto. La signora, inoltre, continua a rispondere da sotto le macerie. I soccorritori stanno facendo di tutto per salvarla. Sempre a Pescara del Tronto, secondo fonti della Protezione civile locale, ci sarebbero almeno 30 morti. Nel frattempo i soccorritori stanno allestendo la prima tendopoli.

Estratta viva dai vigili del fuoco e dagli operatori del 118 una ragazza che era rimasta intrappolata nelle macerie di una casa crollata ad Amatrice, il paese più colpito dal sisma di stanotte. “Gli sfollati? Abbiamo attrezzato mille posti letto nelle tendopoli”, queste le parole del sindaco di Amatrice. “I dispersi sono un centinaio [...] Qui in inverno ci sono duecento residenti ma in questo momento fra Amatrice e le frazioni vicine si arriva a 40mila. Molti erano venuti per la sagra dello spaghetto all’amatriciana di sabato e domenica” ha aggiunto.

Come riferisce l’Ingv, le scosse di terremoto sono state 39 in poco più di tre ore, tutte di magnitudo pari o superiore a 3, avvenute fra Lazio, Umbria e Marche. La prima scossa, di magnitudo 6.0, ha colpito Rieti ed è stata avvertita intorno alle 3.36. A Norcia, invece, scossa di magnitudo 5.4 alle 4.33 mentre alle 4.32 un’altra di magnitudo 5.1. “Ho girato per il paese e per le sue frazioni, è tutto un crollo, a vista tutte le case sembrano inagibili, serviranno tendopoli per tutta la popolazione” ha detto Stefano Petrucci, sindaco di Accumoli, intervistato da RaiNews24.

Terremoto, persone sotto le macerie

Ad Accumoli si scava a mani nude per salvare una famiglia, ovvero una giovane coppia con due figli che sono rimasti intrappolati sotto le macerie: i vigili hanno già chiesto l’ausilio di una termocamera. Crollati bar, case e diverse strutture nella piazza San Francesco. Diverse le voragini, già allestito un campo per gli sfollati. Trovati senza vita i corpi dell’agente di polizia stradale Ezio Tulli, dei suoi due figli e del suocero. A riferirlo è il sindaco Antonio Terra. Ancora dispersi altri componenti della famiglia Tulli.

Piccole crepe sono state registrate nella struttura esterna del Duomo di Urbino che, in via precauzionale, è stato transennato. Crolli nel monastero di Santa Chiara a Camerino e nella Basilica di San Francesco. Il Ministero dei Beni Culturali si è attivato per fare la conta dei danni: inviata una task force di caschi blu della cultura. Controlli al Colosseo nella Capitale, visto che nella notte il terremoto di magnitudo 6.0 è stato avvertito anche a Roma.

In totale le vittime sono 247; decine i dispersi. I feriti e i malati portati via da Amatrice ed Accumoli sono 368 da questa mattina. “C’è un problema con il riconoscimento delle salme” ha fatto sapere il Premier Matteo Renzi. Nello specifico, i morti sono stati 112 nei comuni di Amatrice ed Accumoli; 46 ad Arquata e 37 a Pescara del Tronto. Sotto le macerie dell’Hotel Roma di Amatrice ci sarebbero altre 20 persone: due sono state estratte vive e due morte; altri sono riusciti a mettersi in salvo.

Oggi a lavoro un “grande dispiegamento di forze”: 1450 uomini di cui 880 vigili del fuoco e 570 operatori della sicurezza; 9 elicotteri, 200 mezzi di soccorso, 50 mezzi movimento terra e 30 unità cinofile del corpo dei vigili. Lo ha fatto sapere il Ministro dell’Interno Angelino Alfano. Sono 4.370 gli uomini e le donne della Protezione civile; 262 le unità di personale della Croce Rossa e 570 delle organizzazioni di volontariato nazionale.

Terremoto, gli ultimi aggiornamenti

Una nuova violenta scossa – alle ore 19.40 circa – si è abbattuta su Pescara del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno: secondo le prime indiscrezioni, avrebbe fatto tremare le strutture di acciaio e le tende del campo allestito dalla Protezione civile. Presi d’assalto i centralini dei vigili del fuoco e della protezione civile regionale delle Marche. Alle 19.46 scossa nella zona di Rieti di magnitudo 4.4. L’Ingv, in totale, ha registrato 250 scosse nella zona del centro Italia colpita dal sisma di questa notte. Avvertite anche 159 scosse di lieve entità, al di sotto di magnitudo 3.

Ancora scosse. L’ultima è stata registrata poco prima della mezzanotte, nella zona di Norcia, in provincia di Perugia: un terremoto di magnitudo 3.1. Scosse di minore intensità verso mezzanotte e venti tra Norcia e il Reatino; la terra ha tremato anche ad Accumoli e ad Arquata del Tronto poco prima dell’una di notte.

Un bambino di 11 anni è stato trovato morto ad Amatrice. Estratta viva, invece, una bimba di 10 anni rimasta per oltre 15 ore intrappolata sotto le macerie mentre la sorella non ce l’avrebbe fatta. Sempre ad Amatrice crollate cinque strutture dello SPRAR che accoglievano i migranti: gli ospiti delle strutture di Gioiosa Ionica, in Calabria, hanno deciso di devolvere il loro pocket money ai superstiti di Amatrice. Lo fa sapere l’Anci. 20 richiedenti asilo nordafricani, ospiti di una struttura in provincia di Ascoli Piceno, invece, sono partiti come volontari per Amandola.

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(ULTIMO AGGIORNAMENTO ORE 02.10)