I tre fratellini che in seguito al terremoto che ieri sera ha colpito Ischia erano rimasti sotto le macerie della propria casa crollata a Casamicciola, sono stati tutti salvati. Dopo Mattias e Pasquale, poco fa è stato estratto vivo anche Ciro, l’ultimo dei tre, che avrebbe salvato la vita a Mattias spingendolo sotto il letto dopo aver udito la prima scossa di terremoto.

Il bilancio del terremoto a Ischia fa registrare comunque numeri drammatici: più di duemilacinquecento gli sfollati, due donne morte, e trentanove feriti (ventiquattro dei quali sono già stati dimessi). Dei feriti uno solo sembra essere in condizioni preoccupanti: si tratterebbe di un uomo trasportato all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove attualmente si troverebbe ricoverato in prognosi riservata.

Ma ad Ischia, il giorno dopo il sisma, è anche il momento delle polemiche. Polemiche per i molti che hanno dovuto abbandonare l’isola, ad esempio, e che avrebbero riportato di essere stati costretti a pagare il biglietto della nave ma anche polemiche in seguito a quanto affermato da diversi esponenti della geologia italiana, secondo cui in Italia occorrerebbe fare maggiore prevenzione in termine di messa in sicurezza degli edifici in caso di terremoto (polemica che ormai va avanti da anni, evidentemente perché in alcune zone del Paese ben poco si è fatto in proposito). Come ha dichiarato Egidio Grasso, presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania, ad esempio: “Non è normale tanta distruzione per un terremoto di magnitudo 4. Giusto per far capire, l’energia liberata da un terremoto di magnitudo 6, paragonabile a quelli registrati di recente in Italia centrale, è circa 1000 volte più forte di quella liberata dal terremoto registrato a Ischia“.

A Ischia, presto, dovrebbe arrivare anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha già telefonato ai sindaci di Casamicciola e Lacco Ameno (i Comuni più colpiti dal sisma).