In rete si stanno moltiplicando gli appelli e le petizioni per devolvere il jackpot del Superenalotto alle vittime del terremoto che ieri ha colpito il Centro Italia. Il montepremi è arrivato alla cifra record di 128,8 milioni di euro. Da Change.org a Firmiamo.it a You.wemove.eu, diverse raccolte firme hanno già ottenuto migliaia di adesioni.

La petizione promossa su Change.org da Alessandro Gambino ha già raccolto oltre 58 mila firme:

Con quasi 130 milioni di euro possiamo fare tanto per i nostri connazionali in difficoltà. Meglio 130 milioni di euro a chi ne ha veramente bisogno rispetto a un singolo cittadino, scrive Gambino.

Giorgia Meloni: destiniamo jackpot a chi ha perso tutto

Tra i politici Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia si è detta favorevole alla proposta:

Blocchiamo il concorso da subito o dalla prossima estrazione nel caso in cui nessuno dovesse vincere e destiniamo quei soldi alle popolazioni colpite dal terremoto per i soccorsi, il sostegno alle famiglie delle vittime e a tutti coloro che sono sopravvissuti ma hanno perso tutto. Dimostriamo concretamente che l’Italia è al loro fianco.

Cavalcando l’onda dell’indignazione decine di utenti hanno chiesto alla Meloni e agli altri parlamentari di destinare parte dei loro lauti stipendi ai terremotati, non attingendo ai soldi dei giocatori.

Baretta: proposta troppo difficile da realizzare

A frenare è stato il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta che, pur riconoscendo il valore solidale dell’iniziativa, ha spiegato che è troppo difficile da realizzare.

Il jackpot attuale con in palio 128,8 milioni di euro tecnicamente “appartiene” già ai giocatori che, nel corso dell’ultimo anno, a partire dal giorno successivo all’ultimo “6″ centrato ad Acireale a luglio 2015, hanno investito circa 900 milioni di euro.

A gestire il Superenalotto dopo aver ottenuto le concessioni statali è il Gruppo Sisal attraverso la Sisal Entertainment. Si tratta di società per azioni. Il jackpot del Superenalotto non appartiene allo Stato né ai cittadini. Ciononostante Baretta ha spiegato che il Governo starebbe già lavorando  a una soluzione tecnica che potrebbe consentire di destinare parte del jackpot ai fondi per la ricostruzione dei Comuni terremotati:

Anche se non è detto che ci riusciremo. Escludiamo di destinare le entrate dei nuovi giochi alla ricostruzione come fatto per il terremoto in Abruzzo perché il risultato all’epoca fu un incremento del gioco e attualmente l’offerta è troppo estesa.

Mentre in rete si moltiplicano le raccolte fondi e le iniziative solidali il bilancio delle vittime è salito a 241. Si teme che il terremoto che ha raso al suolo Amatrice possa purtroppo superare il tragico bilancio del sisma de L’Aquila del 2009.