[RETTIFICA] Riceviamo e pubblichiamo rettifica arrivataci dal Gruppo Polisini:

Il gruppo Polisini composto dai fratelli Fiorenzo, Adriano e Gianni legali rappresentanti delle imprese Edilizia Polisini Fiorenzo s.r.I., Restaura s.r.l. del Geom. Gianni Polisini, Edil F.A.G. Costruzioni dei F.11i Polisini, e dall’impresa Renova S.r.l. Tecnologia e Restauro il cui legale rappresentante è Giuseppe Polisini, non ha nulla a che fare con la vicenda emersa.

Nuova scossa nel filone di indagini sulla ricostruzione de L’Aquila dopo il terremoto del 6 aprile 2009. Oggi sono finite in manette 5 persone, coinvolte in un giro di appalti truccati ed estorsione. Gli arrestati dal Nucleo del Noe sono 4 imprenditori edili, Mauro Pellegrini, Giancarlo Di Persio, Andrea e Maurizio Polisini, e Pierluigi Tancredi, ex consigliere comunale del capoluogo abruzzese che dopo il sisma aveva ricevuto dal sindaco Massimo Cialente la delega per la messa in sicurezza del centro storico.

Gli inquirenti hanno scoperto che la moglie di Tancredi, proprietaria di un sito di incontri, avrebbe ricevuto 12 mila euro per una consulenza. Tancredi, inoltre, avrebbe incassato 150 mila euro dalle imprese edili per assegnare gli appalti. Tra gli edifici per il cui puntellamento si è ricorso ad appalti truccati figura anche il palazzo in cui aveva sede la Prefettura de L’Aquila.

Tancredi già nel 2009 era stato indagato per un giro di tangenti e ricatti ai danni di imprenditori edili. L’ex consigliere comunale, nello specifico, avrebbe chiesto 2-3 mila euro  a Mauro Pellegrini, minacciando di rivelare i loro accordi illeciti agli inquirenti se non fosse stato pagato per il suo silenzio.

L’uomo cercava di convincere l’imprenditore al pagamento, pedinandolo e sostenendo di non avere più neanche i soldi per fare la spesa. Le intercettazioni degli inquirenti hanno rivelato che anche padre e figlio della famiglia Polisini, tra i 4 imprenditori finiti in manette, hanno pagato il silenzio del consigliere, versandogli una somma di 3 mila euro.

Per ottenere denaro, Tancredi cercava di incutere timore negli imprenditori anche raccontando le pressioni subite dagli inquirenti:

Calcola che a me m’hanno interrogato due volte, e tutte e due le volte mi hanno interrogato su Mancini, su di te e su Polisini … io non ho detto, anzi ho seguitato a difenderti e a dire… che i rapporti tra me e te erano solo di amicizia… tutte le cose che sappiamo… le segretarie, prima o poi li vedrai, te li farò leggere.

Terremoto L’ Aquila: nuova inchiesta condotta dall’ufficiale dei ROS Ultimo

Le indagini che hanno portato all’arresto dei 4 imprenditori e dell’ex consigliere di centro-destra sono state coordinate dall’ufficiale dei ROS Sergio De Caprio, noto come Ultimo, lo stesso che ha arrestato il boss della mafia Totò Riina. Ultimo oggi ricopre il ruolo di vice comandante del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri.