È possibile ironizzare – in maniera anche cinica – su una tragedia come quella del terremoto dello scorso 24 agosto che ha devastato il Centro Italia e che ha provocato 294 vittime?

Il giornale satirico Charlie Hebdo, che nel corso della sua storia editoriale non ha mai accettato censure e ha sempre colpito a 360 gradi, ritiene di sì.

Il numero in edicola della rivista a pagina 16 contiene infatti una vignetta in cui si affronta il tema del sisma italiano, anzi “il sisma all’italiana”, in un modo che sta generando ferocissime polemiche sul web.

Sono infatti ritratti una coppia, un uomo e una donna, dalle vesti lacere, fasciati e coperti di sangue, evidenti vittime del terremoto, identificati come se fossero due piatti di pasta: “penne al sugo” e “penne gratinate”. Al loro fianco una catasta di corpi schiacciati dalle macerie, denominati “lasagne”.

Un menu satirico che ha indignato i lettori italiani e non e che riaccende l’annosa questione dei limiti dell’esercizio satirico e del rispetto da esibire nei confronti delle vittime delle tragedie che punteggiano l’esistenza.

Come si ricorderà lo scorso 7 gennaio la redazione di Charlie Hebdo fu vittima di un attentato firmato da Saïd e Chérif Kouachi, che stando alle loro dichiarazioni sarebbero stati membri di al-Qaeda, nel quale morirono 17 persone. In quel frangente il mondo mostrò la sua solidarietà in vari modi, tra cui il famoso “Je suis Charlie”.

Oggi forse qualcuno può dirsene pentito, come per esempio i militanti di Forza Nuova, che hanno criticato l’appoggio mostrato ai tempi.