Cresce, inevitabilmente, il bilancio delle vittime del violentissimo terremoto in Messico, che ha colpito il Paese attorno alle ore 23:49 (quando in Italia erano le 6:49). Il bilancio provvisorio, per il momento, sarebbe infatti di almeno trentadue morti. Una scossa terribile, probabilmente la più violenta, come ha dichiarato lo stesso Presidente messicano, Enrique Peña Nieto. L’epicentro del terremoto in Messico è stato localizzato ad una profondità di 58 chilometri, sotto l’Oceano Pacifico e si è stimato che la più violenta abbia avuto magnitudo 8.2 scala Richter (anche se non alcuni riterrebbero che la scossa sia stata di magnitudo 8.4).

Le vittime del sisma sono state segnalate negli Stati messicani del Chiapas, Tabasco, Oaxaca e nella cittadina di Juchitßn. Tra l’altro, nel Paese ora si teme che alla violentissima scossa di ieri, avvertita da almeno cinquanta milioni di persone, possano farne seguito anche altre, altrettanto violente e pericolose. Al momento i sismologi avrebbero registrato almeno 65 repliche.

Rientrato invece l’allarme tsunami di cui si era parlato nelle scorse ore. Nello Stato del Chiapas sono comunque state evacuate, per precauzione, le popolazioni che abitano lungo la costa. Il Chapas, tra l’altro, è uno degli Stati maggiormente colpiti dal terremoto in Messico e che più necessitano degli aiuti previsti dal governo.