Lo sciame sismico è iniziato giovedì notte e le scosse non accennano a fermarsi – sono state conteggiate ottanta scosse in 24 ore. L’epicentro è stato individuato ad una profondità di 7,1 chilometri, tra i comuni di Greve in Chianti, San Casciano in Val di Pesa e Tavarnelle, ma il terremoto è stato sentito fino a Firenze e Siena.

La scossa più forte è stata avvertita alle 11.36 ed è di magnitudo 4,1 – e prima ce n’è stata una di magnitudo 3,9. Finora non ci sono stati danni a cose e persone.

Nel Chianti prima e poi anche a Firenze, Fiesole e Prato sono state chiuse molte scuole per lo sciame sismico. A Palazzo Vecchio il primo cittadino ha convocato per le 13 l’unità di crisi ed ha disposto per sicurezza la chiusura dei musei cittadini.

Sul tema si è espresso un dirigente dell’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) – Alessandro Amato – “Difficile dire quanto durerà, potrebbe andare avanti anche per giorni o settimane. Non possiamo prevederlo“. Per questo sciame, si deve preoccupare “chi vive in una casa inadatta a resistere ai terremoti. Un vecchio edificio, ad esempio, o uno stabile o un palazzo costruito senza requisiti antisismici“.

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