Registrata questa mattina una nuova scossa di terremoto di magnitudo 3.6 in provincia dell’Aquila: l’epicentro, con profondità 10 km, è stato registrato nella zona compresa fra Campotosto, Amatrice, Capitagnano e Montereale.

A partire dalla mezzanotte del 20 marzo sono state identificate poi altre scosse più leggere: magnitudo 2.6 in provincia dell’Aquila verso le 6.30, 2,0 poco prima sempre nella stessa località; di 2.4 quella delle 2.50 tra Arquata del Tronto e Norcia.

Si tratta di fenomeni sussultori che fortunatamente non hanno avuto conseguenze di alcuni tipo, sia per quanto riguarda gli edifici che le persone: gli esperti riferiscono infatti che si tratta di movimenti usuali dopo un terremoto molto potente come quello di agosto, nel quale sono morti circa 300 individui.

Nel frattempo continua l’opera di assistenza a tutti gli sfollati del Centro Italia. Stando ai dati forniti dalla Protezione Civile sono più di 11mila le persone attualmente assistite, mentre oltre 8mila sono ospiti di alberghi e strutture ricettive, di cui più di 2500 proprio sul territorio interessato dal fenomeno sismico.

Ad aver trovato una sistemazione nei container – i MAPRE, moduli abitativi prefabbricati rurali emergenziali – e nei camper sono invece 1300 persone. Altre 1700 circa sono invece ospiti di strutture ad hoc allestite in via temporanea dai Comuni di residenza.